Lo dicevamo molti mesi fa quando nessuno ne parlava. Oggi tutti, chi a favore e chi contro, mettono al centro del dibattito politico la questione Europa. Noi crediamo che ogni giorno sia più evidente la necessità di “più Europa” e non di “meno Europa”. Vale per il “Dossier migranti”, dove è evidente l’incapacità dei singoli stati di farvi fronte. E’ evidente per il “Dossier Libia”, dove interessi contrapposti degli Stati non fanno che alimentare le violenze invece di favorire la pace. E’ evidente per il “Dossier Putin” nel quale, di nuovo, le divisioni favoriscono l’azione di distruzione della democrazia liberale rivendicata dal regime russo in più occasioni. Di tutto questo abbiamo parlato a Torino nell’assemblea regionale di +EUROPA, consapevoli della scarsità di risorse che caratterizzano la nostra forza politica ma anche della assoluta necessità di tenere accesa una fiammella di speranza in un panorama politico italiano che presto mostrerà a tutti il proprio volto di regressione, di crisi, di difficoltà. Quando arriverà nelle nostre case l’effetto di provvedimenti economici scellerati, assunti fregandosene del debito stratosferico nel quale navighiamo e quando la sistematica distruzione dello Stato di diritto ridurrà i nostri diritti personali ecco che avere una forza politica capace di parlare di libertà di mercato, di ambiente, di diritti delle persone, di libertà di scelta e di Stati Uniti d’Europa sarà fondamentale. Il nostro futuro di diritti e di libertà esisterà se sapremo far vivere un’Europa politica, con una politica estera e di difesa comuni, una politica comune sull’immigrazione e una politica ambientale, fiscale, economica, una politica sull’industria e sul lavoro. Se invece prevarranno gli egoismi ciechi dei singoli Stati, i veti contrapposti e il proseguio di un percorso di allontanamento dell’Italia dall’Europa abbiamo di fronte anni bui assai peggiori di quelli che oggi stiamo vivendo.
Ad ognuno la propria scelta.

Igor Boni – Coordinatore Gruppo +Europa Torino

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