Igor Boni – presidente di Europa Radicale
Domenica 26 luglio è stata una giornata di vera e propria guerriglia a Chiomonte, una delle più terribili e infami della lunga storia di violenze attuate contro il cantiere dell’Alta Velocità in Valle di Susa.
Non basta condannare le centinaia di assaltatori incappucciati armati di molotov, arrivati da molte parti d’Europa e sostenuti da frange estremiste italiane; serve di nuovo far vedere che esiste una maggioranza silenziosa che vuole che si proceda con i lavori e che respingano al mittente questi tentativi criminali, che mirano solo ad aprire una nuova stagione di terrore e di violenza permanente.
Non basta condannare le centinaia di assaltatori incappucciati armati di molotov, arrivati da molte parti d’Europa e sostenuti da frange estremiste italiane; serve di nuovo far vedere che esiste una maggioranza silenziosa che vuole che si proceda con i lavori e che respingano al mittente questi tentativi criminali, che mirano solo ad aprire una nuova stagione di terrore e di violenza permanente.

devastazione’, Venaus (Torino), 25 luglio 2026. ANSA/ELOISA GIANNESE
Ecco allora una proposta che rivolgo a tutti: ai partiti, alle associazioni, ai singoli cittadini. Il 27 settembre per la TAV è un giorno storico: 15 anni fa avvenne la firma a Parigi dell’intesa intergovernativa tra Italia e Francia ratificando il trattato sulla tratta Torino-Lione.
Il 27 settembre 2026 sarà domenica e chiedo che per quella data tutte le forze politiche e sociali si uniscano per manifestare. Una manifestazione da promuovere insieme, unitaria, univoca. Per dire chiaramente e inequivocabilmente “NO alla violenza SI alla TAV”.
Il 27 settembre 2026 sarà domenica e chiedo che per quella data tutte le forze politiche e sociali si uniscano per manifestare. Una manifestazione da promuovere insieme, unitaria, univoca. Per dire chiaramente e inequivocabilmente “NO alla violenza SI alla TAV”.
Per quanto mi e ci riguarda, sono oltre vent’anni che da Radicali sosteniamo la ragionevolezza di questa opera che porterà su ferro parte importante del traffico che ora viaggia su gomma, all’interno di una rete europea che ha già trasformato il trasporto.
L’Alta Velocità è la metropolitana d’Europa che unisce paesi, luoghi, lingue, culture e, come sempre nella storia, il trasporto di merci e di persone è motore di sviluppo per intere aree. Continuiamo a maggior ragione oggi a sostenere il prosieguo dei lavori che sono ormai in stadio molto avanzato e continuiamo a dire, senza paura, che siamo a favore del completamento della tratta che sarà una cerniera per abbattere ulteriormente confini.
Lottare contro la TAV è divenuto un totem, lontano anni luce da motivazioni razionali, ma chiunque sia contrario deve avere il pieno diritto di dirlo, di manifestare, di farsi sentire nel rispetto delle leggi. Quando, però, si ripetono incessantemente episodi della natura vista pochi giorni fa, non c’è motivazione che tenga, siamo di fronte ad atti violenti di terrorismo squadrista organizzati.
L’Alta Velocità è la metropolitana d’Europa che unisce paesi, luoghi, lingue, culture e, come sempre nella storia, il trasporto di merci e di persone è motore di sviluppo per intere aree. Continuiamo a maggior ragione oggi a sostenere il prosieguo dei lavori che sono ormai in stadio molto avanzato e continuiamo a dire, senza paura, che siamo a favore del completamento della tratta che sarà una cerniera per abbattere ulteriormente confini.
Lottare contro la TAV è divenuto un totem, lontano anni luce da motivazioni razionali, ma chiunque sia contrario deve avere il pieno diritto di dirlo, di manifestare, di farsi sentire nel rispetto delle leggi. Quando, però, si ripetono incessantemente episodi della natura vista pochi giorni fa, non c’è motivazione che tenga, siamo di fronte ad atti violenti di terrorismo squadrista organizzati.
Non mi interessano primogeniture, non mi interessano simboli o loghi da far prevalere su altri; credo fermamente che sia necessario da parte di tutte le forze politiche rifuggire ogni ambiguità e uscire allo scoperto per ribadire con nettezza che occorre procedere, rispettando i tempi e i costi, e che le azioni violente sono da respingere senza se e senza ma.
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