Tanti ricordano bene dove si trovavano nell’agosto 1999 quando vi fu quell’ultima eclisse quasi totale.
Il sole che sparisce e diventa nero incanta da sempre.
Ci si ferma, ci si interroga e spaventa gli animali. Non farà miracoli, non porterà catastrofi (che tanto arrivano lo stesso), ma è un evento che mantiene tutto il suo fascino. C’è chi in quegli attimi dedica in silenzio a un pensiero a una persona cara, più che a un desiderio (riservato alle stelle cadenti). Come se quel buio improvviso fosse un modo per avvicinarsi al mistero, per riflettere sulla nostra fragilità, avvicinandoci verso altre dimensioni.
Anche sul ponte Regina Margherita sul Po, a Torino, si è radunata una piccola folla. C’è chi è provvisto di occhialini di carta con lenti scure per scrutare quella falce crescente che copre gradatamente il sole.
”Sembra un morso”, commenta qualcuno.
Sono le 20 passate del 12 agosto 2026. Siamo al tramonto. Il cielo non è terso e nitido, come per la passata eclisse di 27 anni fa, ma lo spettacolo è sempre carico di magia. Qualche cagnetto borbotta e si agita.
Due ragazze osservano provviste di una scatola di carta, come quelle delle scarpe, con un piccolo foro per poter vedere sullo sfondo un piccolissimo sole sempre più coperto dalla Luna.
Per assistere alla prossima eclisse totale in Italia bisognerà attendere il 3 settembre 2081….
Infine, una nota sulla Spagna. Anche questa eclisse ha testimoniato il suo momento d’oro, essendo osservabile, nel nord del paese iberico, in modo totale (come in Islanda e in Groenlandia).
Views: 71





























