Un giardino metaforico, tra le sale medievali e arredi d’poca rivisitati, dialoga con decorazioni ispirate al mondo naturale, immagini di fauna e flora. È il Museo Gucci aperto nel 2011, rinominato Gucci Garden Galleria, quale omaggio a Firenze, città natale di Gucci.
La ricercata e raffinata location di Firenze, in coincidenza con Pitti Uomo, ha presentato al pubblico una nuova mostra nelle Period Room scoprendo i nuovi dipinti murali nella Gucci Garden Galleria.
La nuova mostra, “Il Maschile Androgynous Mind, Eclectic Body” curata da Maria Luisa Frisa, vuole mostrare come la Maison ha definito e interpretato la moda maschile nel corso degli anni.
Mente androgina, corpo eclettico, allarga l’orizzonte e mette in relazione il corpo e la mente che si uniscono, proprio come asseriva il poeta inglese Samuel Taylor Coleridge “Le grandi menti devono essere androgine”, pertanto bisessuale.
Focus, la famosa camicia di seta rossa con il fiocco, debutto in passerella di Alessandro Michele, direttore creativo del brand, nella sua prima sfilata uomo autunno inverno 2015. Un capo che rappresenta il corpo contemporaneo, il potenziale inesplorato della moda maschile, e segna l’inizio dell’impegno diretto della Maison con il concetto che oggi il genere è un’idea fluida.
La mostra, imperniata sul tema della mascolinità e virilità, inizia dagli anni sessanta, dall’epoca di Tom Ford a oggi, per cui espone abiti e accessori firmati dai vari direttori creativi, nonché libri, riviste patinate e fanzine alternative che per l’appunto esplorano la moda maschile, l’idea di mascolinità, il nudo e l’erotismo.
Appena un anno fa questi spazi e arredi storici di Palazzo della Mercanzia, erano stati riorganizzati abbandonando il tradizionale concetto di museo aziendale; e oggi ancora una volta “cambino pelle”, proprio come fa un serpente.
Un nuovo look in particolare per gli spazi di transito del Gucci Garden, come le scale, i pianerottoli, gli sbarchi degli ascensori che si arricchiscono di murali, con le opere decorative di MP5 e Alex Merry.
On / Off, è la presentazione dell’artista Italiana MP5, il cui stile di disegno in bianco e nero è facilmente riconoscibile impregnato nell’amore libero, che qui costituisce un’unica narrazione, che si concentra sulle relazioni tra gli individui e la ricchezza, la profondità dello scambio fisico ed emotivo.
Le pitture murali in due parti sono al di sotto di una stanza buia dove l’oscurità non è percepita come una minaccia ma come una protezione e forza liberatrice.
L’identica scena viene poi replicata al piano di sopra, ma immersa nella luce al fine di rivelare la sua essenza.
L’artista inglese Alex Merry, ci cattura con il suo universo di opere colorate nelle trombe delle scale, le cui finestre ad arco si aprono metaforicamente su Piazza della Signoria e rivelano paesaggi metafisici ed onirici.
Il piano terreno ospita la piccola e graziosa Gucci Osteria, del pluripremiato chef Massimo Bottura, un Bookstore per veri collezionisti, dove scovare chicche imperdibili e una Boutique dal forte impatto scenico.
Gli articoli brandizzati, pezzi unici, venduti nella boutique, sono contraddistinti da una speciale etichetta Gucci Garden, per cui collezioni e confezioni esclusive solo per questo spazio, come ad esempio le sneakers Ace e le Rython rosa, una selezione di slipper Princetown in tessuti broccati e di Flashtrek, le scarpe da ginnastica con dettagli in gomma Gucci applicati e cinturino elastico decorato con cristalli, due versioni speciali della borsa Dyonisus, dalla distintiva fibbia con teste di tigre.
L’artista MP5, ha disegnato anche una linea di felpe, T-shirt e borse shopper con stampe grafiche in bianco e nero ispirate all’antico testo cinese I Ching.
La collaborazione di due talentose artiste, arricchisce la nuova collezione: l’artista californiana Jayde Fish, con pezzi di
mistici paesaggi onirici, e l’artista Isabella Cotier, con eccentrici personaggi fiorentini dal suo stile colorato e faux-naïve.
Le aree espositive della Gucci Garden Galleria si trovano ai piani superiori e si propongono come “laboratorio per la sperimentazione creativa”.
Un museo-non-museo, una galleria in cui è esposta una selezionata “arte Gucci”, che ripercorre i capisaldi della storia e della sua estetica.
Gli abiti sono esaltati da strutture espositive ricercate, preziose, create appositamente per ogni singolo pezzo, dove ogni abito comunica con gli altri, tutti in un processo in divenire.
Il Cinema da Camera di Gucci Garden, un vero e proprio auditorium di film sperimentali, in questo nuovo anno proietta il video integrale di Crollo nervoso, prodotto a partire dall’omonimo spettacolo del gruppo teatrale Magazzini Criminali andato in scena per la prima volta a Firenze nel 1980.
Una volta varcata la soglia di questa straordinaria location, ci si lascia andare tra immaginazione e realtà e vi assicuro che non è facile sottrarsi all’ineffabile fascinazione.

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