Torino è nigeriana

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Appendino a rapporto da Salvini mercoledì 23 gennaio al Viminale.

Lo sgombero dolce del MOI è un disastro: gli abusivi vengono pagati dal Comune per andasene (almeno dalle cantine), ma altrettanti ne tornano immediatamente. Peggio: sgominata la banda dei maghrebini, ora l’ex Villaggio Olimpico è in mano ai nigeriani.

Venerdì scorso un profugo è stato assassinato nella sua stanza fracassandogli il cranio con un bilanciere, in un posto dove non entrano nemmeno i mediatori culturali e tutti gli occupanti sanno chi viene e chi va. Nelle stesse ore, sotto i portici di via Pietro Micca, un altro profugo viene aggredito a colpi di accetta, probabilmente per un regolamento di conti. Forse i due episodi sono collegati e gli inquirenti lavorano sulla pista nigeriana.

Agli ex mercati generali su 700 occupanti circa la metà sono abusivi totali, gli altri sono profughi a cui il decreto Salvini ha da poco tolto le tutele. Ne restano a malapena 70 ricollocabili.

Forza Nuova scende in strada per l’ennesima volta in via Giordano Bruno, minacciando Salvini di non farlo più amico: le idee sono buone, ma l’applicazione lascia a desiderare.

Non si sogni la NostrA di aderire ai sindaci disobbedienti. Meglio richiamarla subito all’ordine, siccome non è nuova ai colpi di testa sinstrorsi (ricordate le nozze gay?) e sembra con un piede fuori da Palazzo Civico (i conoscenti all’unisono riportano il malcontento della famiglia per un’attività sfibrante e deludente) potrebbe anche fregarsene e lasciar passare gli ultimi due anni di mandato a far niente, chiusa nel suo bunker a Palazzo Civico e protetta dalla stampa amica.

Allora si lasci almeno pilotare.