I Djs From Mars raccontano dalle loro origini torinesi, le collaborazioni con grandi nomi della dance music, per arrivare alla partecipazione al più grande festival europeo di musica elettronica, Tomorrowland
Dove e quando nascono i Djs From Mars?
“Nel 2003 in un piccolo studio di Torino, in cui si produceva musica dance
Inizialmente con molti brani originali, cercando di seguire le chart ma allo stesso tempo creando qualcosa di nuovo. Poi iniziammo a sentire l’esigenza di brani da suonare nei club (a quel tempo eravamo entrambi dj resident in alcuni locali di Torino) e così nacque l’idea di concentrarci al 100% sui Mash-Up”.

 

Com’è nata l’idea di chiamare il vostro duo Djs From Mars?
“Veniamo da Marte. Ci sembrava la cosa più logica :)”.

 

Cosa sono i mash-up nell’Electronic Dance?
“I nostri mash-up nascono da una forte esigenza di avere delle ‘edit’ di brani famosi adatte al club e alla pista. A volte i remix ufficiali non sono abbastanza coinvolgenti, quindi unendo una o più tracce pop con basi electro si ha un ottimo risultato da suonare nei club.
Crediamo comunque che i Mash-Up siano l’essenza stessa del djing, sovrapporre beats, melodie, cantati per avere un risultato unico e impensabile. I djs fanno questo, noi abbiamo solo cercato di renderlo più ‘popolare’ e utilizzabile da chiunque”.

 

Torino apprezza questo genere musicale?
“Torino ha un background musicale pazzesco. Da sempre. Subsonica, Gigi D’Agostino, Africa Unite, Eiffel 65, Gabry Ponte, Mauro Picotto, Ensi, Shade, … solo per citarne alcuni. E’ sempre stata una città molto reattiva a qualsiasi fermento musicale. Ospita anche eventi molto importanti come il Kappa Future Festival o il Flowers Festival. Ogni volta che suoniamo nella nostra città è un’emozione unica e con ottimi feedback”.

 

Facevate parte anche di un famosa etichetta italiana con Eiffel 65.  Avete mai collaborato con loro? Come erano i rapporti con Gabry Ponte?
“Abbiamo contribuito alla realizzazione di alcune tracce degli Eiffel65, poi con Gabry Ponte abbiamo collaborato spesso molto spesso e lo faremo in futuro, anche con la sua etichetta discografica. Gabry è un ‘workaholic’ anche dopo il grande successo era sempre in studio 15 ore al giorno e questo era un bell’esempio per noi, ci ha fatto capire che il lavoro e la costanza ripagano sempre”.

 

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Quando avete avuto la possibilità di uscire dal circuito solo nazionale per diventare internazionali?
“Tutto è successo molto velocemente. Dopo i primi Mash-Up messi su Youtube hanno iniziato ad arrivare richieste dall’estero, Austria, Germania e persino Australia. Ci siamo ritrovati in pochi mesi in giro per il mondo, senza preavviso”.

 

Quanto Youtube ha aiutato a farvi conoscere?
“YouTube ci ha dato una spinta enorme. Cosa impensabile fino a qualche anno prima. Con pochi click ha un palco potenziale di milioni di persone. All’epoca non era molto inflazionato con questo tipo di prodotti, quindi sono stati subito notati”.

 

Durante le vostre performance indossate scatole di cartone sulla testa. È un’idea ripresa lontanamente dai Daft Punk o c’è una storia dietro?
“No l’idea nasce da un videoclip musicale intitolato ‘Who Gives A Fuck About Deejays’. Il testo di questo brano rimarca l’anonimato del dj durante una serata quando tutti intorno ballano senza considerare chi sta facendo la selezione musicale in quel momento. La scatola di cartone accentua appunto questo anonimato, lasciando il dj ai margini del contesto”.

 

Vi aspettavate nel 2013 di entrare nella DJ MAG Top 100 DJs ?
“Assolutamente no. E’ stata una sorpresa per tutti. Un’esperienza incredibile che ci ha permesso di allargare ancora di più il nostro raggio d’azione, soprattutto verso la Cina e l’Asia in generale”.

 

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Come sono stati questi ultimi due anni influenzati dalla pandemia?
“Sono stati molto difficili dal punto di vista degli introiti, ma comunque abbiamo cercato di non mollare mai, continuando le produzioni e la comunicazione sui social. Ora speriamo vivamente che sia tutto finito”.

 

Come sono nate le collaborazioni con David Guetta?
“E’ partito dall’idea di realizzare un megamashup con tutti i suoi brani più famosi (che sono veramente tantissimi). Gliel’abbiamo proposto ed ha accettato. Da allora abbiamo collaborato molto spesso con remix e mashup per i suoi set”.

 

Vi esibite in ogni parte del mondo, cosa vi aspettate di trovare a Tomorrowland 2022 ?
“La colazione inclusa e i free drink nel backstage. A parte gli scherzi è un’opportunità incredibile, è il festival più importante d’Europa, forse del mondo. Quando ci hanno chiamato è stata una gioia indescrivibile, soprattutto ripartire cosi dopo 2 anni di inferno è stata veramente una grande sorpresa.
Suoneremo nel Mainstage il 31 luglio, vi aspettiamo!”.

 

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