SHANGHAI (CINA) – Duemila persone, 40-50 speaker internazionali. Parola d’ordine: IMPLEMENTATION.
Io sono qui dopo oltre vent’anni da ricercatore e promotore di Longevity Life in Italia e nel mondo, specialista nella cura del COVID e del Long COVID, supervisore di diversi biohacking, ma prima di tutto io stesso lo faccio da anni, perché sono un sopravvissuto del COVID, grazie al plasma di De Donno e poi curandomi per tre anni di Long COVID.
Tre anni in cui il corpo invecchia di colpo. Lì sono diventato biohacker per sopravvivenza, non per moda.
I biohacker sono il futuro e io cerco di promuoverli nel mondo da vent’anni.

Sul palco Fabio Pietrosanti, biohacking famoso in Italia, ha parlato del suo metodo innovativo di biohacking. Protocolli italiani, misurabili, usabili domani: sonno, infiammazione, microcircolo. Solo biohacking che resiste al tempo.

Cos’è il biohacking? Il biohacking è l’arte e la scienza di modificare il proprio stile di vita, l’ambiente e la biologia con piccoli cambiamenti mirati per ottimizzare energia, sonno, concentrazione e longevità.

Con Fabio Pietrosanti, sul palco è intervenuta anche Linda J. Kenney, Presidente di Mechanobiologics, leader mondiale nel biohacking con ultrasuoni focalizzati a bassa frequenza. È il metodo di biohacking che io da anni cerco di portare come utilità in Italia.
Linda J. Kenney
Linda J. Kenney
Poi, l’intervento del chirurgo giapponese Dottor Liu sulle ricerche vascolari del cuore. Il cuore invecchia perché si chiudono i microvasi. Il biohacking vascolare riapre quei vasi e ringiovanisce il cuore di 15 anni.
Infine, la Presidentessa del Micro Lodge, sui micro-laboratori di biohacking diffusi.
Sono uscito alle sei con Fabio Pietrosanti e Linda J. Kenney.
Dopo De Donno e 3 anni di Long COVID, il futuro che sognavo è qui.
L’utilità è il futuro. E il futuro è biohacking.

Views: 0