Un brutto quarto d’ora, come si usa dire, per gli attivisti LGBT di Sorrento, alla ricerca di sponsor tra i commercianti di Sorrento. Grande amarezza per le parole rivolte dai concittadini ma anche un motivo per andare avanti con la consapevolezza di una scelta giusta. C’era è c’è bisogno del Pride, che passera con la sua allegria e i suoi colori per una “Sorrento liberata” dall’oscurantismo e dalle paure.

State attenti perchè il giorno del corteo vi prenderanno a pietrate. I miei due figli, un maschio e una femmina, non sono omosessuali, altrimenti li avrei già cacciati di casa… e gli avrei insegnato a campare.

Queste le polemiche che hanno scosso la tranquilla cittadina, una delle perle del turismo campano, che avrà come madrina dell’evento la famosa attivista transgender Rosa Rubino, nata proprio a Sangiuvanniello, il borgo della leggendaria Vicienzo ‘o femmenello, che fu in prima linea nella lotta all’occupazione nazista.

 

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