“Un viaggio tra saperi indigeni e sostenibilità ambientale in contesti differenti”.
Dal 12 al 15 novembre tornano “Afrovision”, festival dedicato alla creatività contemporanea africana e “Torino Music Meeting”, che celebra la musica indipendente internazionale, con artisti di oltre 15 Paesi.
I due festival, presentati all’Off Topic, porteranno a Torino artisti, produttori e operatori culturali internazionali.

Torino luogo di incontro per la musica indipendente e le arti performative, che affianca alla programmazione culturale opportunità di collaborazione tra artisti e professionisti.

Quattro giorni di musica, performance, concerti, danza, poesia, arti visive e incontri con professionisti della musica e operatori culturali provenienti da tutto il mondo, che si confronteranno in una città che vuole entrare a pieno titolo nel circuito internazionale.

Un momento della conferenza stampa di presentazione. (Torino, 13.10.2026)
Un momento della conferenza stampa di presentazione. (Torino, 13.10.2026)

I numeri dei due festival interesseranno sei luoghi cittadini, con 50 programmatori internazionali di oltre 25 paesi, con una particolare attenzione alla realtà subsahariana e al Canada.

Un’edizione in cui sarà molto curato il rapporto tra arte natura e sistemi di conoscenza.
Insomma: ben oltre i soliti e persistenti stereotipi.


Valentina Zanelli: “Creare a Torino un ecosistema strutturato tra professionisti e artisti”

“Facilitare la circolazione degli artisti, creare spazi di scambio, aiutare nella professionalizzazione, creando un ecosistema strutturato e solido tra professionisti e artisti”. È il commento di una sorridente e soddisfatta Valentina Zanelli, direttrice e fondatrice di “Afrovision” e “Torino Music Meeting”, progetti i cui confini sono in continua espansione per sviluppare una rete in grado di coinvolgere diversi soggetti. Valentina Zanelli ci ha raccontato l’incipit di questi importanti eventi, con l’obiettivo di mettere radici e solidità, per diventare un interlocutore internazionale dell’espressività artistico culturale senza confini.

“Tornata a Torino dal Canada ho notato che mancava uno spazio ufficiale di riconoscimento per la comunità afrodiscendente torinese. Ho così avviato un dialogo con le istituzioni, come avevo fatto in precedenza, arrivando a costituire un hub culturale, un punto d’incontro per chi lavora con la musica afrodiscendente. Una conference internazionale diventata un referente di livello, anche internazionale, che prevede formazione professionali (anche con realtà come la Siae), studio opportunità di finanziamento, incontri tra direttori dei festival torinesi, artisti e vari protagonisti alla base di progetti artistico culturali.
In questo contesto, nel 2024 ho fatto partire Turin Music Meeting, con l’obiettivo di un soggetto in grado di inserire Torino nel circuito internazionale Bit, piattaforma europea di festival showcase. Una rete che lavori insieme nei progetti futuri”.

 

Valentina Zanelli.
Valentina Zanelli.

Un’operazione culturale che, ovviamente, ha anche una valenza sul piano politico e sociale, in un momento non facile verso discorsi di inclusione.

La manifestazione, che ha esordito nel 2024 al Bunker di Torino, in questa edizione 2026 intende consolidarsi come piattaforma culturale di riferimento in Italia.

In conclusione, Valentina Zanelli, presidente di Creativi Cultural Connections APS, associazione torinese che ha promosso i festival, ha ribadito come il vero successo sia quello di dar corso ad un progetto, in piena espansione, catalizzatore di esperienze, creatività e confronto, che vanno ben oltre la riedizione di un evento.
Un successo alla base del quale vi è il dialogo tra culture e generazioni, per sostenere relazioni artistiche internazionali durature, partendo dalla creatività contemporanea africana e afrodiscendente.

Sul sito afrovision.it si possono trovare tutte le info sulle numerose iniziative in programma.

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