D: Ingegnere e stilista? Curioso…

R: Può sembrare curioso ma volevo avere a che fare, come nell’ingegneria, alla creazione di qualcosa che passava da idea a riscontro tangibile, solamente che la moda mi ha sempre affascinato perchè trovo che nulla racconta l’evoluzione del nostro mondo meglio di essa.

D: Come nasce l’amore per la moda femminile?

R: Nasce dal rapporto con mia madre e dal suo linguaggio dell’estetica da lei interpretato. Inoltre le muse della moda mi hanno sempre affascinato innanzitutto perchè subisco l’ossessione del bello e poi perchè, come già detto, raccontavano il mondo.

D: Un marchio in ascesa…

R: E’ in ascesa perchè è fedele ad una mia rigorosa forma mentis applicata alla moda e qui sicuramente la mia formazione di ingegnere gioca un ruolo importante. Inoltre la gente riconosce in un mio capo la mia storia e la gente ha bisogno di storie a cui affezionarsi, legarsi, sentirsi partecipi. Insomma, i miei capi non sono mai fini a se stessi.

D: Quali sono gli stilisti che ti hanno maggiormente influenzato?

R: Sono le scuole legate al destrutturato, ovvero la scuola giapponese e quella di Anversa legata a Martin Margiela.

D: Il tuo sogno nel cassetto?

R: Che il mio linguaggio possa arrivare alla gente vedendolo poi come una cosa propria.

D: E’ davvero impressionante la tua giovane età…

R: La mia generazione per prima ha preso coscienza di un futuro assai incerto ed io ho ritenuto necessario accelerare i tempi per cercare di creare qualcosa.

D: Però hai iniziato a lavorare subito ad un livello abbastanza alto…

R: Ho iniziato a lavorare da Antonioli all’età di 19 anni, poi ho avuto tutte esperienze di ottimo livello, probabilmente perchè ho avuto la fortuna di instaurare dei rapporti di stima e fiducia reciproca; che è stata anche la fortuna che mi ha permesso di lavorare con New Guards (NGG) dove ho incontrato Marcel Bourlott persona straordinaria che ha costruito un solido impero davvero in pochissimo tempo dal nulla e con le persone che mi hanno dato l’opportunità di lavorare con loro. Inoltre credo che il fatto di essere così giovane sia un plus valore per intercettare i cambiamenti sempre più veloci della nostra società.

D: Devo dire che sono rimasto veramente stupito della tua formazione culturale e del tuo estro…

R: Questo sono io… e il mio brand racconta la mia persona. Sono sempre stato vorace di storie ed è nella mia natura cercare di conoscere e approfondire. Ho una sorta di curiosità intrinseca che mi porta a cercare di leggere le sollecitazioni che il quotidiano mi offre. Tutto quello che la gente vede non è che il risultato dei miei stimoli.

D: Una domanda che non ti ho fatto ma che avresti voluto ti facessi?

R: Perchè con tutte queste tante mie sfaccettature la moda ha fatto centro in me? Perchè rappresenta la società e il suo è un racconto tangibile che ti racconta qualcosa ancora prima di conoscerti.