di Igor Boni, Presidente di Europa Radicale
Contro il moralismo di Stato, contro il paternalismo di Stato, contro l’ipocrisia di Stato: aboliamo la “tassa etica”.
La proposta di legge di iniziativa popolare che ti invito a sottoscrivere collegandoti al link in calce vuole abolire la cosiddetta “tassa etica”, un’addizionale IRPEF e IRES del 25% applicata ai redditi derivanti da attività pienamente lecite nel settore pornografico.
Questo balzello è stato introdotto nel 2006 per chi lavora in questo ambito e si somma alle altre imposte ordinarie: si determina in questo modo un trattamento fiscale palesemente discriminatorio per categorie di lavoratori, basato su una valutazione morale del contenuto dell’attività lavorativa svolta.

Una impostazione che contrasta con i principi fondamentali dell’ordinamento costituzionale e che è intrisa di bigottismo, oltre a inficiare l’uguaglianza fiscale che vieta discriminazioni arbitrarie tra contribuenti.
La tua firma, la nostra firma – se si raggiungeranno le 50.000 sottoscrizioni necessarie per presentare il progetto di legge di iniziativa popolare – consentirà di portare questa proposta e questa discussione in Parlamento, con l’obiettivo di ripristinare un sistema tributario equo, neutrale e coerente con i principi costituzionali.
Questo balzello discriminatorio ha uno scopo puramente punitivo, che mira a colpire e colpevolizzare chi lavora nel settore della pornografia, attribuendo un’etichetta di immoralità a tutti coloro che vi operano.
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