Lo Russo vince il titolo di nuovo sindaco di Torino con il 52,23% di preferenze contro il 49,77% per Damilano.

Al ballottaggio il centro-sinistra vince con un netto distacco, seguendo una tendenza nazionale che la porta a vincere in otto capoluoghi d’Italia, con il centro-destra che esce fuori da questa debacle elettorale vincendo solo a Trieste.

Il nuovo sindaco di Torino ha dedicato la sua vittoria a don Aldo Rabino (storico cappellano del Torino calcio) risultato che si radica grazie alle reti associative e alla presenza di realtà cittadine, che hanno lavorato al fianco del candidato sindaco, cercando di mantenere un margine di distacco dall’avversario che si è poi addirittura autoalimentato.

Il segnale davvero preoccupante è stata la bassissima affluenza alle urne, il dato nazionale è intorno al 44% con Roma al 40,7%

Questo dato lascio molto a pensare ma soprattutto deve essere lo stimolo che dovrà portare la politica a recuperare il dialogo con il tessuto sociale, cercando di rinsaldare i rapporti con i cittadini attraverso presenza, azione, gesti reali ed inclusione.

Se il centro-sinistra e la politica tutta avrà questa capacità probabilmente si aprirà una nuova stagione per le nostre città e per il nostro paese.