Franco Ribolzi, un pioniere del naturismo italiano

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D: Qual’è la differenza tra nudismo e naturismo?

R: Il naturismo è lo stato d’essere di ogni individuo che rispetta ed ama il proprio corpo, gli altri e la natura. Il nudismo è l’abito del naturista, ma mettersi nudi, non vuol dire essere naturisti.

D: Il naturismo è di destra o di sinistra?

R: E’ apolitico ed apartitico, anche se da ambedue le parti se ne ricerca la paternità. Comunque chi lo considera categoria politica è uno stolto, oltre a non essere onesto nei confronti di esso, perchè non ne ha percepito l’essenza.

D: Italia paese naturista?

R: Decisamente in crescita, ricercando lo sviluppo da parte di molti che cercano nella parola nudismo la possibilità di aprirsi sempre a più persone; ma qui non si tiene conto dei passaggi fondamentali: i naturisti tendono a chiudersi nei loro gruppi e non amano far parte di una categoria omnicomprensiva come i nudisti.

D: La popolazione LGBT è in crescita?

R: Sì e no… da noi il genere non conta, da noi si trascende. Il fondamento comunque dell’idea naturista è per me la famiglia (almeno originariamente tradizionale), poi con l’evoluzione dei tempi siamo stati al passo dei mutamenti. L’importante sono gli atteggiamenti che devono essere adeguati.

D: Quanti sono gli iscritti regolari in italia?

R: 5000-6000 … per esempio da noi alle Betulle, dove io sono proprietario, l’età media è 40-50 anni con masse enormi di bambini.

D: Che attività proponete alle Betulle?

R: Se uno si iscrive alle Betulle in estate abbiamo la piscina e molte attività tipicamente estive mentre in inverno abbiamo la sauna, idromassaggio, bagno turco, ristorante, pizzeria, biblioteca, palestra, bar, bigliardo, TV, bocce, pallavolo… tutto questo costa in media 500-600 euro all’anno e volendo si può dormire anche dentro la struttura.

D: Eventi?

R: Moltissimi, sopratutto tornei sportivi, ludici, feste danzanti… gli inviti per le serate sono vestiti, in estate invece al ristorante all’aperto si può stare come meglio si crede.

D: Una domanda che non le ho fatto e che avrebbe voluto che le facessi?

R: Lo sviluppo mondiale del naturismo… per esempio…

44 federazioni del mondo, 800 terreni ad esso dedicati, in Italia sta crescendo molto su spiagge libere. Resta comunque il fatto che lo sviluppo del tutto necessita di investimenti che diano un livello di qualità propria o analoga a villaggi non naturisti.