Gay Pride alla fine il sindaco Cuttica della Lega Nord ha detto sì

Il sindaco Cuttica della Lega Nord sapeva che concedendo il patrocinio al primo Gay Pride alessandrino avrebbe dovuto sottoporsi al fuoco incrociato dei suoi colleghi di partito ma pur non essendo favorevole ad alcune istanze ha voluto difendere la libertà di espressione e non ha voluto farsi tirare per la giacca da chi presentava una mozione che chiedeva di aderire ai valori del Congresso delle Famiglie di Verona.

Non capisco l’atteggiamento di alcuni dei miei colleghi dal momento stesso che Maroni a Milano lo aveva concesso, oltre al fatto che tra le file della Lega Nord vi è anche un esponente trans.

Mi premeva far passare il messaggio che la Lega Nord non ha mai avuto un’atteggiamento censorio; mi rendo contro che nel mio partito e non solo vi siano sensibilità differenti ma io sono il sindaco di Alessandria e credo, con questa scelta, di aver creato un sentimento di unità agendo, prima come sindaco e poi come esponente di partito. Inoltre credo che il lavoro preparatorio al Pride, che coinvolge anche Regione Piemonte ed università, sia un lavoro di buona qualità e di aver potuto constatare la realizzazione di un programma di livello che non può che arricchire l’offerta culturale della città che rappresento e della nostra regione.