La fragilità non si nasconde e può diventare un fattore di riflessione profonda di nuova forza.

Antifragile si diventa. Verso una libertà autentica”, libro di Cristina Seymandi, parte dalla vicenda di gossip, diventata virale, quando nel 2023 la sua festa di fidanzamento e compleanno, in una villa del torinese, si trasformò in un palcoscenico di accuse di tradimento rese pubbliche dal suo compagno, l’esponente del mondo finanziario torinese, Massimo Segre.

Difficilmente una persona, al centro di un contesto simile, spettacolarizzato a livello mediatico e alimentato dal pettegolezzo e dalla pruderie, avrebbe avuto la forza di reagire, trovandosi in piena caduta, in una condizione di isolamento, di vergogna, al centro di un pubblico processo in grado di cancellare l’essenza di un essere umano: la propria identità, la propria storia, i propri valori. Ma nel caso della Seymandi imprenditrice, tenace runner, appassionata e impegnata nella “politica del fare”, specie sui temi dell’innovazione, le cose hanno preso un’altra piega, raccontando questo processo nel suo libro dal titolo eloquente.

“La resilienza non basta, serve divenire “antifragili”, ovvero capaci di trarre forza dalle ferite e di usarle come motore di crescita personale”, scrive l’autrice.

La Seymandi parla della fatica spesa per ricostruire la propria immagine, per affrontare gli sguardi, per tornare a vivere in una società che l’aveva etichettata, e lo fa ricorrendo ad un linguaggio diretto, privo di artifici. A confessioni intime si alternano riflessioni sulla dignità, sul rispetto e sul ruolo delle donne, disegnando anche un ritratto della nostra epoca: un tempo in cui la vita privata può essere consumata come intrattenimento e il giudizio amplificato fino a diventare insostenibile.

Cristina Seymandi durante un evento pubblico.
Cristina Seymandi durante un evento pubblico.

“Antifragile” si diventa, non è soltanto la storia di una donna che ha scelto di non farsi definire da un episodio doloroso, ma un invito universale a trasformare le cadute in occasioni di rinascita. È un libro che si legge come un reportage e che accompagna il lettore lasciando la sensazione che dalle ferite, anche le più profonde, possa nascere una nuova forza.

Purtroppo, anche tra soloni del liberalismo e del progressismo sono emersi sorrisini e ironie, che testimoniano quanto luoghi comuni e il gettare la croce su persone in difficoltà, specie se donne, permanga uno sport nazionale diffuso. Questa testimonianza rappresenta anche un supporto per tante persone, al centro di un vortice accusatorio, che vogliono e devono reagire per non rimanere schiacciate compromettendo il proprio futuro

La Seymandi ci ha comunicato la sua soddisfazione per l’andamento del libro e per l’interesse che riscuote nelle numerose presentazioni, già oltre trenta in tutta Italia, che sono diventate un momento di confronto su temi che, oltre quelli legati alla violenza contro le donne, toccano gravi questioni come il bullismo, con la presenza di magistrati e docenti universitari.
In tal senso. ha ricordato una recente iniziativa in un cinema di Pianezza, che ha coinvolto oltre 200 studenti a partire dai dieci anni, sul tema della prevenzione e del contrasto al cyberbullismo e alla violenza tra giovani, con la partecipazione di Stefano Callipo, presidente nazionale Osservatorio violenza e suicidio.

L'iniziativa di Pianezza sul cyberbullismo, con la presenza di Cristina Seymandi e Anna Franco, assessore alle politiche giovanili del comune di Pianezza.
L’iniziativa di Pianezza sul cyberbullismo, con la presenza di Cristina Seymandi e Anna Franco, assessore alle politiche giovanili del comune di Pianezza.

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