Basta luoghi comuni su una comunità cinese chiusa tra involtini primavera e maiale in agrodolce.

A Torino, città pioniera in politica, cultura e accoglienza, apre “Sapori del mondo”.  Un ristorante in cui le persone avranno la possibilità di gustare diverse cucine del mondo anche a casa propria.

“Siamo davvero orgogliosi di questa iniziativa”, afferma Gianni Lu, titolare del locale, è un cinese di seconda generazione nato in Italia,  insieme alla sua famiglia proveniente dalla provincia sul mare della Zhejiang.

 “Con lo sviluppo economico, molti ristoranti non si concentrano solo sulla qualità del cibo, ma enfatizzano le espressioni e fattori culturali” precisa Mr. Lu, che appartiene a quella immigrazione di seconda generazione che ha trovato in Torino la propria casa e che a breve avrà un figlio torinese.

 “Siamo cresciuti in questa città e ci sentiamo molto legati ad essa, ricordando eventi legati al Museo Egizio di Torino, alla danza del drago e del leone del Capodanno cinese, festeggiato anche in piazza con i torinesi. Momenti che hanno dato visibilità ai vivaci e continui scambi culturali tra la nostra comunità e quella torinese” dichiara Lu con un sorriso, eloquente espressione di una comunità che ha trovato nella città della Mole un importante riferimento per la sua inclusività culturale, la sua eleganza, la sua storia. Valori che da Torino s’irradiano nel mondo.

Perché questa apertura proprio a Torino?

“Torino è una città con un panorama gastronomico ricco, maturo e qui abbiamo visto l’opportunità, non di aggiungere un semplice ristorante, ma di introdurre un nuovo format, che va oltre il modello tradizionale, per creare uno spazio curato ed esperienziale, dove il cibo è una parte di un incontro culturale più ampio. Il nostro obiettivo è offrire non solo un pasto, ma un momento di scoperta!”.

Vi siete innamorati della città della Mole, oltre il mero business?

Torino è l’innovatrice italiana poco celebrata: pioniera nel cinema, nel cioccolato, nella rivoluzione dell’espresso Lavazza, nella meccanica, nella moda e nei suoi liquori amari.  Un mix perfetto di prestigio storico, sensibilità avanguardista e una comunità che apprezza genuinamente la qualità e la novità. Mentre concetti simili esistono nelle metropoli globali, crediamo che la dimensione di Torino, il suo pubblico esigente e il suo carattere proiettato al futuro e ben radicato alle sue tradizioni, la rendano la città italiana ideale per lanciare e affinare questo concept. Una città che capisce il valore al di là delle mode.

Quali sono le caratteristiche di questa proposta e a chi si rivolge?

L’offerta è unica nella sua ibridità: è una galleria di prodotti selezionati e premium (dalla ceramica, alle eccellenze alimentari), una libreria di design e un atelier di degustazione, tutto in uno. La location, lontana dai flussi turistici più congestionati, incoraggia una scoperta intenzionale. Ci rivolgiamo a un pubblico curioso e cosmopolita – torinesi e visitatori – che cerca l’autenticità più dell’ostentazione e che valorizza la storia dietro a ciò che consuma. È per chi vede un pasto o un acquisto come parte di un percorso estetico e intellettuale più ampio.

E sulla cucina?

Nella grande varietà dell’offerta di prodotti e piatti simbolo proposti dal locale, viene fatto cenno al pesce  che viene preparato in modi diversi in tutto il mondo  riflettendo i tanti background culturali, consentendo di gustare diverse espressioni. Ma l’elenco è lungo tra ostriche bretoni, risotti mediorientali, zuppe thailandesi, sushi, stufati finlandesi e i piatti più diversi in cui non mancano i classici della cucina italiana preparati con cura e attenzione alla qualità.

Un discorso che punta anche sullo sviluppo di ponti culturali?

Questa osservazione è per noi fondamentale. Sebbene i promotori abbiano radici nella cultura cinese, la nostra è una visione fondamentalmente interculturale. Torino ha una lunga storia di integrazione e accoglienza e questa iniziativa è una testimonianza legata a questo spirito: non si tratta di portare una cultura in un’altra, ma di ricorrere al linguaggio universale del cibo di qualità e del design per creare un “terzo spazio” neutro e accogliente. Noi lo vediamo come un moderno salotto per la città, dove la diversità è un punto di partenza, non un’etichetta.

Tra i centri commerciali e Outlet di Torino nord e Settimo

Volutamente “Sapori del mondo” non si trova nel centro città ma si colloca strategicamente vicino al grande centro commerciale “To Dream Urban District” e al Settimo Outlet. Spazi commerciali di fascia medio alta tra Torino nord e Settimo torinese.  Il pubblico a cui ci rivolgiamo è tra gli abituali acquirenti di questi centri commerciali, tra cui impiegati delle vicine zone industriali, giovani consumatori, studenti universitari e appassionati di bellezza.

Sapori del Mondo si trova a Torino in Corso Romania 460.  Sarà aperto al pubblico da mercoledi 10 dicembre. 

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