I diritti sono responsabilità. I diritti esistono se vanno a braccetto con i doveri. Li mettiamo in cassaforte e buttiamo la chiave o proviamo a scardinare questo conformismo imperante?

Sono gli statalisti, nonché i clericali, che vogliono tenere legati i cittadini a valori imposti per legge relativi alle scelte personali. I laici, i libertari, i liberali, vedono nell’individuo il nucleo della società, il motore dell’innovazione e la forza della libertà di scelta. È anche questo che si giocherà alle elezioni del prossimo 25 settembre. Noi vogliamo e lottiamo per una società libera, aperta, che aspira a fare passi avanti nella responsabilità delle scelte sul fine vita con una legge sull’eutanasia, sul matrimonio egualitario, sulla legalizzazione della Cannabis, sull’immigrazione abolendo la vergogna della Bossi-Fini, sulla libertà di impresa senza i privilegiati delle concessioni balneari, contro chi, ipocritamente, si trincea dietro lo slogan “Dio, patria e famiglia”, mirando a ridurre l’accessibilità all’aborto o a erigere barricate nei confronti di chi, come noi, vuole conquistare passi avanti.

Chi non voterà, in realtà voterà per loro. Chi vuole difendere ciò che è stato conquistato e vuole aprire nuovi spazi di libertà e responsabilità batta un colpo e si faccia avanti.
Abbiamo raccolto milioni di firme su referendum buttati al macero dalla Corte Costituzionale, presentato progetti di legge di iniziativa popolare mai discussi dal Parlamento, progetti di legge parlamentari rimasti nei cassetti come i precedenti, abbiamo manifestato in ogni sede, in ogni luogo e in ogni modo. Qualcuno pensa sia tutto inutile, eppure le vittorie sono conseguenza di battaglie di decenni, non di mesi. Ce lo insegna la storia di questo Paese.

C’è da lottare. Dateci una mano.

Igor Boni, Presidente di Radicali Italiani