Come da tradizione anche quest’anno il Festival di Sanremo non poteva concludersi senza la solita polemica divisiva targata trash! Ha sganciare la bomba stavolta è stato il comico pugliese Checco Zalone alla sua prima (e speriamo ultima!) apparizione sul palco dell’ Ariston. L’obiettivo era quello di proporre l’ennesima satira buonista contro l’omotransfobia e l’ipocrisia dell’ italiano medio, ma il risultato è stato esattamente il contrario, e l’indignazione di numerose associazioni LGBT e di tante persone transgender ne è la conferma. La rivisitazione in chiave “scorretta” della fiaba di Cenerentola scelta dal regista di “Tolo tolo” in pochi minuti ha generato il caos più assoluto su ogni piattaforma social e la stroncatura quasi unanime non si è fatta attendere. Il racconto è ambientato in Calabria, e il protagonista è Oreste, trans brasiliano che viene invitato al ballo di corte. È colpo di fulmine con il principe, ma il re omofobo non vuole: peccato però che il sovrano sia un “cliente affezionato” di Oreste.

“Il vero peccato – ha tuonato l’ attivista transessuale Clizia De Rossi ai microfoni di Radio24 – è che questa fiaba, a differenza di quella Disney, abbia lasciato solo un gusto molto amaro senza happy ending. La vera satira non si fa sulla pelle delle minoranze che lottano ogni giorno per essere accettate, “Oreste” doveva essere la persona da tutelare non quella da deridere. La storiella di Zalone con i suoi vergognosi cliché (il pomo di Adamo, la taglia di scarpe 48, la peluria folta, ecc..) ha sortito esattamente l’ effetto opposto al suo intento poiché la gente, anziché empatizzare con la povera protagonista e biasimare il sovrano ipocrita, ha finito per ridere della prima e simpatizzare col secondo.”

Incalzata dall’ irriverente conduttore Giuseppe Cruciani, ha poi aggiunto: “Non solo appoggio pienamente la volontà di alcune associazioni LGBT di procedere per vie legali ma penso addirittura che Checco Zalone debba essere radiato dalla televisione italiana perché con questa sua comicità del politicamente scorretto gioca sulla pelle di tante persone fragili, cancellando in pochi minuti anni e anni di lotte e sofferenze. Se volesse davvero essere solidale e rivoluzionario dovrebbe fare outing, dichiarando di essere lui in primis un estimatore del genere transessuale, allora sì che lancerebbe un bel messaggio di inclusione e uguaglianza, aiutando sicuramente tanti uomini complessati a sentirsi liberi e “normali” di amare fregandosene dei pregiudizi.”

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