Al via il 20 novembre “TDoR 2021 – STAR.T – TRANS CELEBRATION NIGHT” – alle 21 presso l’Aula Magna del Politecnico, importante evento interrotto lo scorso anno a causa della pandemia.

Per questo secondo anno fra le persone premiate ci sono tre pugliesi, come “Personaggio dell’anno” sarà premiata Erma Pia Castriota, per la categoria “Musica” sarà il momento della magnifica Eleonora Magnifico, mentre per la categoria “Teatro e Cinema” Marta Pizzigallo.

Alla serata ci sarà anche l’amica Vladimir Luxuria che premierà “l’Alleata” Candida Morvillo e gli altri premiati Nicoz Balboa “Premio Arte”, Valentina Petrillo “Premio Sport”, Monica J. Romano “Premio Attivismo”. Il “Premio alla Memoria” quest’anno alla, per noi indimenticabile, Roberta Franciolini. Presente in sala anche lo storico attivista per i diritti LGBT Giovanni Minebra.

Tutto ciò grazie al Coordinamento Torino Pride GLBT e Christian Ballarin.

A) Perché T-DOR?

Nasce negli USA nel 1995 in seguito all’omicidio di Rita Hester, da allora l’evento è diffuso ovunque nel mondo, ed ha insito in se il ricordo da allora di tutte le persone perseguitate per la loro identità di genere.

B) Cosa ne pensi, di questo momento particolarmente complesso del movimento LGBT in Italia?

Molti complesso davvero, la legge inerente le unioni di medesimo sesso, ha lasciato indietro le famiglie arcobaleno, privando i figli delle suddette coppie dei più basilari diritti, se poi ci aggiungiamo che in merito alla transizione di genere abbiamo una “vetusta” ed inadeguata legge degli anni 80 facciamo tris con la bocciatura al senato de DDL Zan che poteva essere davvero una ventata nuova per rendere la nostra società più civile e rispettosa nei confronti delle diversità ho evidenziato questi tre punti cardine, perché considero la loro risoluzione come davvero emergenziali, in una agenda politica che abbia a cuore i diritti civili.

C) Torino è una città LGBT friendly?

Si, senza dubbio, anche perché lo dico alla luce di altre realtà italiane che conosco, come per esempio Verona, dove in comune vi è una mozione del 1995 mai decaduta, dove le persone LGBT, non sono equiparate alle altre (spesso) diamo, qui da noi Torino, molte cose per banali e scontate ma in realtà non lo sono, come l’esempio che ho appena citato!

D) Secondo te, qual è la prima cosa che si deve fare per sostenere realmente persone transessuali?

Intervenire assolutamente supportandole nella ricerca di lavoro, per farlo, bisogna che si trovino delle risorse finanziarie adeguate, finalizzate alla creazione di progetti lavorativi solidali ed equi, che prevalgano ogni “stereotipo”, che in molta parte del mondo del lavoro è ancora prevalente.

E) Si può dire che all’ interno del mondo LGBT, le persone trans sono socialmente le più deboli?

Secondo me si, perché la loro soggettività porta spesso con se della vulnerabilità, però bisogna anche cercare di attivare delle narrazioni differenti, perciò dar voce e visibilità anche a chi, con grandi sforzi e sacrifici hanno raggiunto le loro mete, i loro obbiettivi, continuare con le politiche che da qualche anno stiamo perseguendo collettivamente cercando giorno per giorno di far di tutto per migliorarci.

G) Come coordinatore del Circolo Maurice? Cosa ti ha portato questa tua esperienza?

Il contatto con le persone non è facile, soprattutto se non sempre si riesce a dare risposta alle domande, però io non riesco a non considerarla una straordinaria esperienza umana, e invito a farla perché arricchisce davvero, per cui faccio dell’opera di proselitismo ed invito chi volesse avvicinarsi alla nostra realtà di andare sul sito del Circolo Maurice dove può raccogliere tutte le informazioni.

H) A Torino dal punto di vista sanitario, vi sono problemi per gestire l’affermazione dei percorsi di genere?

Il Cidigem nella sanità pubblica è sicuramente una bella realtà ma travolto da miriade di domande provenienti da ovunque; la struttura va potenziata o rischia di andare al collasso dal momento che non mi pare che regione e Asl siano intervenute per rimediare alla criticità, servono fondi e personale per permettergli di adempiere al suo ruolo, purtroppo ad oggi la situazione continua, nonostante varie segnalazioni a rimanere irrisolta.

I) Perché scegliere HER per il T-Dor?

Perché nel 2020 ha vinto ben due prestigiosi premi ed è un artista transgender di estro e talento, il che la portava ad essere in linea con l’evento da noi promosso.