Grande successo e grande divertimento.
Al Teatro Regio di Parma è andato in scena “Un Ballo in Maschera”, la prova dedicata agli Under 30, in calendario nella rassegna Verdi Off, all’interno del programma del Festival Verdi, uno dei festival musicali più importanti d’Italia, e non solo. .
Una serata “Queer Night”, nel segno della libera espressione di sé, lasciando fuori pregiudizi, stereotipi e convenzioni, che nei giorni scorsi ha scatenato un vespaio di polemiche – e un’interrogazione parlamentare da parte dei due senatori parmigiani Maria Gabriella Saponara e Maurizio Campari – perchè pubblicizzata con l’immagine “rosa shocking” del Maestro Giuseppe Verdi vestito da donna in versione transgender. Stava bene, il Maestro, no?

Partendo dal progetto di Graham Vick, portato sul palco da Jacopo Spirei, che affronta il tema dell’identità di genere e del travestimento, il pubblico che ha preso parte alla prova dell’opera si è vestito nel modo più libero possibile, ovviamente – visto il titolo dell’opera “Il Ballo in Maschera” – anche con delle maschere (non solo le mascherine anti-Covid e non solo le maschere convenzionali che usiamo nella società…), rappresentando quella parte di ognuno di noi che, di solito, teniamo ben nascosta.
Serata divertente e, per certi versi, assolutamente liberatoria.