Libera cannabis in libero stato

La lotta lunga quasi mezzo secolo contro il proibizionismo sulla Cannabis sta producendo i suoi frutti. La maggioranza assoluta degli italiani è favorevole a legalizzare e regolamentare il mercato. Eppure la politica, il Parlamento, non procede a discutere la nostra proposta di legge di iniziativa popolare che abbiamo consegnato con oltre 60.000 firme.

Dalle città può partire l’ultima spinta per arrivare all’obiettivo. Dalle città perché è proprio qui che si vedono i danni enormi di politiche repressive che producono marginalizzazione sociale, enormi profitti per la criminalità e degrado umano e civile. Una politica che riempie le carceri e intasa il sistema giudiziario ma non risolve e anzi peggiora enormemente il problema.

La mia candidatura alle primarie del centrosinistra torinese ha anche il significato di affermare senza timori che legalizzare la Cannabis significa più sicurezza, più posti di lavoro e più introiti per lo Stato. Al contempo significa colpire mafie e malavita rendendo più sicuro il prodotto per i consumatori.

Dare forza alla mia candidatura significa dare forza all’antiproibizionismo.