Carla Fracci, il mal di schiena e la danza ai tempi del coronavirus

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Come ci dicono gli esperti, muoversi è il miglior rimedio contro il mal di schiena, soprattutto in questi giorni di chiusura forzata nelle nostre case. La nostra colonna vertebrale soffre quando rimane ferma a lungo nella stessa posizione. Ballerine e ballerini dovrebbero esserne esenti visto il loro continuo movimento e agilità, invece sembra proprio essere l’eccezione che conferma la regola.

Come dice Carla Fracci, famosa ballerina di fama internazionale, “la danza, soprattutto quella classica, impone posizioni della spina dorsale assolutamente innaturali”. Non potendo contare sulla presenza “fisica” dei propri insegnanti, anche loro in modalità smart working con le lezioni e i video online per gli allievi, che quindi non possono correggere tempestivamente posture o movimenti scorretti, il mal di schiena è dietro l’angolo.

D: Lei quando ne ha sofferto per la prima volta?

R: Intorno ai 30 anni. E’ stato il classico colpo della strega che lascia piegati in due.

D: In che modo si è curata?

R: In base alla mia lunga esperienza posso dire che l’elemento determinante nel mal di schiena è chi lo cura, piuttosto che come. Massaggio, chiropratica, osteopatia, agopuntura, shiatsu ed altro sono tutte tecniche utili, a volte più indicate in certi momenti, meno in altri ma il loro risultato dipende fondamentalmente dalla competenza del terapeuta che le applica, dalla conoscenza e attenzione che ha verso il suo paziente.

Mi piacerebbe poter ricorrere anche ai farmaci, come vedo fare da molti colleghi, ma non li sopporto: reagisco male, mi gonfio e alla fine non ne ricavo benefici.

D: Quando le viene il mal di schiena?

R: L’ideale sarebbe non farlo venire. Per prevenirlo, oltre a fare una costante preparazione atletica, faccio attenzione in particolare a due cose: mantenere calda la muscolatura prima dello spettacolo, rimanendo sempre in movimento dietro le quinte, ed evito correnti d’aria e spifferi che imperversano nei teatri; la seconda è la razione quotidiana di “sbarra”, il tradizionale esercizio dei danzatori che, con la sua azione di stretching, mantiene elastica la muscolatura e i legamenti della colonna vertebrale.

D: Consiglierebbe ancora ad una bambina di fare la danzatrice?

R: Certo, perchè è un mestiere bellissimo. Ma con la consapevolezza che dietro la leggerezza della ballerina c’è una preparazione dura e pesante che pochi altri mestieri richiedono. Attenzione a scuole e insegnanti improvvisati: possono indurre modi sbagliati di assumere posizioni e di eseguire i movimenti, creando danni all’apparato osseo ed articolare che si manifestano dopo anni e rimangono per sempre.