Intervista per Ero-Tic, Fabio Casadei Turroni membro della scuola di scrittura LGBT di Bologna

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Ero-Tic terza edizione, 24-25-26 gennaio 2020, Fabio Casadei Turroni per l’occasione presenterà “Cosmicomiche Orgasmiche”, un talk inerente il suo romanzo datato 2002 che lui pubblicò con lo pseudonimo di Tiresia. Il romanzo fece scalpore non solo per il suo contenuto provocatorio ma anche perchè è la prima opera ufficiale della cosiddetta “Suola di scrittura LGBT Bolognese”. Egli è particolarmente noto anche per il suo libro datato 2014 “osSesso”.

D: Fabio, scrittore e musicologo?

R: Scrittore e musicologo, in ambedue i casi per passione, e anche per lavoro dal momento che mi occupo della stesura e gestazione di libretti di opera.

D: Mi dicono che tu sia autore di un libro dove tratteggi la figura di Eva Carieri. Cosa ti ha indotto a scrivere di lei?

R: L’ho conosciuta nella “vita precedente”, con una convivenza che durò 3 giorni… poi il destino (veramente incredibile) ha fatto in modo che la incontrassi per puro caso passeggiando per Bruxelles e ci tengo a dire che non l’avevo assolutamente riconosciuta. Poi l’incrocio di sguardi e l’attimo hanno contribuito all’emozione di un incontro, anzi direi di un “ritrovamento”.

D: Il racconto si intitola?

R: “La valigia fucsia” (il primo), perchè poi il secondo che ho scritto su di lei si intitola “La voce di Eva”.

D: Sono stati incontri…

R: Ricchi di sentimenti e passione realmente semplice e pulita. Potrei dire assolutamente romantici.

D: E come vivesti tutto ciò?

R: Beh, devo dire che rincontrarla da donna, rispetto alla precedente relazione che avevo avuto con lei, ebbe avuto un effetto estraniante; però la fascinazione dettata, come già detto, dalla fortuità assoluta dell’incontro e da questo “io fluttuante”, era impossibile che non generasse attrazione.

D: In Ero-Tic tu sei coinvolto alla voce “scrittore”, io mi ricordavo di te come vincitore del premio “Migliore libro gay” del 2001 “Moto perpetuo” che era per l’appunto ambientato a Bologna…

R: Per me è davvero importante scrivere di erotismo, la mia non vuole essere una descrizione di atti meccanici ma un voler portare l’erotismo a sentimento osservandolo attraverso l’occhio di uno che è un buon conoscitore della materia per tutta una serie di situazioni legate alla mia vita.

D: Come vedi il progetto Ero-Click?

R: Io lo vedo davvero bene, se riesce a far emergere una visione di erotismo ricco di dignità, ovvero un genere e non un sottogenere. E’ un parente del porno ma non ne ha la ripetitività e gode dello status di arte. L’erotismo, nella sua declinazione più alta, è e sarà sempre arte.

D: Quali sono i tuoi progetti futuri?

R: Un romanzo l’ho appena terminato, non ha ancora un suo titolo, e sto portando a termine una composizione musicale.

D: Hai iniziato ad approcciarti alla scrittura in tarda età…

R: Si perchè vengo lasciato e scrivo un libro con la speranza di riconquistarlo. Tutto ciò genera però la presa di coscienza di avere una naturale vocazione per la scrittura e tutto ciò è a me molto congeniale perchè mi permette di riflettere sia sulle emozioni che sul mio approccio all’osservazione degli eventi con cui interagisco.

D: Pensi che Eva Carieri incarni lo spirito di Ero-Tic? E se sì, come?

R: Eva è indiscutibilmente erotica ma il fatto di essermi approcciato a lei, travalicando i generi, crea un’autentica magia, sospesa tra sogno e realtà che non può che stimolare l’approccio mentale di una persona come me.