Tanti puntano il dito contro questa ragazzina che ha comunque riportato in primo piano un emergenza planetaria. Certo cose già dette da tempo. Intanto sono molti a essere coinvolti e a interrogarsi su cosa si possa fare concretamente. Perchè se è vero che i giovincelli hanno lasciato carte per terra dopo i loro raduni festosi e pacifici molti non sanno ancora fare la raccolta differenziata ci sarebbe da puntare il dito in ben altre direzioni…

A cominciare da alcuni autorevoli esponenti della sinistra pseudoambientalista, pieni di incarichi e nomine, che anni fa IRONIZZAVANO sul fatto che una città potesse funzionare con il solare o con le biciclette in alternativa alle insostituibili CENTRALI NUCLEARI. Questi geni ipocriti non avevano minimamente intuito quanto si stava muovendo a livello energetico forse condizionati dai lauti incarichi foraggiati da evidenti interessi.

Intanto l’Italia è fanalino di coda per l’ambiente in Europa. Non credo minimamente alla pesca sostenibile tanto pubblicizzata. Al bio delle scatolette. Alla parola ambiente citata su tutte le confezioni e nelle pubblicità come un mantra che fa solo vendere.

L’ultimo caso del petrolio lucano che ha invaso le falde freatiche è emblematico sulla difesa dell’ambiente tanto decantata. Allora perchè prendersela con dei ragazzini che hanno capito che così non si può andare avanti?

In Francia hanno abolito le posate di plastica come i cotton fioc. Da noi si discute invece di finanziare SUBITO le posate in amido di mais più care ma riciclabili come organico. Si continuano a vendere le posate di plastica (di cui siamo tra i principali produttori) che poi abbondano nei campi dopo le merende agresti. Questo mentre si sono finanziate tante scempiaggini come i decoder…

Certo ci si sarebbe aspettato molto di più dai gialli al governo su questo tema. Non a caso uno dei primi scontri a Torino della maggioranza pentastellata fu proprio con un nucleo di ambientalisti irriducibili. Un fatto poco noto. Come al solito nel nostro Belpaese ci sono nobili eccellenze affiancate a degrado e stupidità diffusa. C’è ancora gente che crede che tanto l’immondizia finisce tutta in discarica… I comportamenti virtuosi sono figli di attente indicazioni e noi non sappiamo ancora che plastica mettere nel cassonetto. Siamo i più tartassati per le multe della tanto criticata Europa per fogne e depuratori non funzionanti o per discariche ed ecoballe che si potranno bonificare tra qualche secolo. Non è pessimismo non è disfattismo ma solo la coscienza dei più giovani potrà salvarci da realtà inquinate che pesano per milioni di euro sulla sanità. Senza sogni, utopie, senza l’onirico non si va avanti. Non a caso la politica pragmatica e dei tweet è diventata così poco appassionante. Pur esistendo sempre valori e discriminanti verso i quali tutti i movimenti devono alla lunga fare i conti sulla base dei loro comportamenti e scelte. Scelte realmente ambientaliste hanno un costo implicano toccare interessi fortissimi. Ma c’è un bello spazio tra chi predica una vita monastica figlia della decrescita felice di Latouche e dei moniti francescani e chi pensa che basti solo gettare la carta nel contenitore giallo per sentirsi a posto.

Intanto questa presa di coscienza collettiva globale e non solo italiana rappresenta un elemento positivo sul futuro. L’economia green è una realtà e abbiamo fior di giovani start up e ricercatori all’avanguardia che riescono a creare energia anche da una buccia di arancia o camminando su un pavimento. La verità e che solo liberandoci definitivamente da plastica e petrolio si potrà avere una svolta. Ricordiamoci che è in atto un nuovo colonialismo che fa sì che l’immondizia più pericolosa viene destinata alle spiagge del Ghana o di altri paesi nord africani. Mentre in Cambogia da tempo lo sviluppo si misura con fiumi e campagne invase da contenitori, pupazzi e oggetti made in China.

Intanto si diffondono comportamenti che danno i primi segnali della società del futuro con auto, case, uffici, viaggi che hanno un utilizzo condiviso fonte di risparmio e minor individualismo. Comportamenti universali che anticipano le scelte politiche.

Moreno D’Angelo

Foto Morenox ripresa a Lurisia

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