Search

Houghton Hall: un sogno sospeso tra magia e realtà

Il verde, dominatore di morbidi prati punteggiati d’alberi si fonde con una svettante struttura monumentale nel cielo dove il sole dietro nubi cariche di pioggia, si mischia a timidi sprazzi di energico azzurro.

Un parco vivo quale emanazione cosmica, un’aria che sa di buono, un profumo di resina, polline e muschio che solletica i sensi, un’atmosfera di pioggia che inumidisce i corpi e le bellezze che ammorbidiscono i pensieri; lentamente assaporo a pieno il senso di beatitudine che lo spazio regala.

A una certa distanza tra querce e tassi ultrasecolari, un gruppo di candidi esseri, esili ed eleganti: sono una eccezionale mandria di rari daini bianchi.

Qui nello storico complesso di Houghton Hall, nella contea di Norfolk dell’Inghilterra, si dispiega una magia che schiude i confini quasi tra il reale e l’irreale.

Houghton Hall è un luogo incantevole, solo a qualche ora di auto da Londra, abbastanza vicino alla residenza di campagna della regina, Sandringham, e non lontano dalla nuova residenza del Duca e della Duchessa di Cambridge.

Costruito nel ‘700 per volere del primo ministro britannico Sir Robert Walpole, come dimora di campagna, Houghton Hall è un’aristocratica ed imponente country house, raro esempio di architettura palladiana in Inghilterra, con annessi enormi scuderie, St. Martin Church chiesetta medievale nel suo stile neogotico, un piccolo villaggio pittoresco per lavoranti ed un fiabesco parco secolare popolato da enormi sculture, quasi poste a guardia che dialogano con lo scenario circostante.

Un museo a cielo aperto dove artisti di fama mondiale, progettano opere, espongono installazioni, spesso site specific, grazie alla sensibilità dei proprietari, i marchesi di Cholmondeley, appassionati d’arte contemporanea, che qui hanno permesso l’esposizione di importanti mostre di artisti famosi come le opere luminose di James Turrell nel 2015, Richard Long nel 2017 e Damien Hirst nel 2018.

Attualmente è aperto al pubblico, un’importante mostra “HENRY MOORE A HOUGHTON HALL: NATURE AND ISPIRATION”, curata da Sebastiano Barassi, responsabile delle collezioni e delle esposizioni della Fondazione Henry Moore; tra le diverse opere di Moore sono esposti i più celebri lavori, come la Grande figura sdraiata 1984, The Arch 1963-69, Three Piece Sculpture: Vertebrae 1968-69 e Upright Motive No.8 1955-56.

Houghton Hall è stato progettato grazie alla collaborazione dei più importanti architetti del primo periodo georgiano, ossia Colen Campbell e James Gibbs.

La facciata esterna dell’imponente ed austero edificio nobiliare, è in contrasto con l’interno alquanto opulento, carico di decori e colori.

Quando le fortune di Sir Walpole cambiarono, la grande collezione d’arte-Goya, Rembrandt, Rubens, Murillo, van Dyck, Poussin, Albani – fu venduta all’Imperatrice Caterina di Russia nel 1779, ma i mobili, i bronzi e le antichità romane, i ritratti di famiglia, le sete, i velluti originali,  sono sopravvissuti in ottime condizioni, ammirabili nel loro splendore.

Infatti tutt’oggi continuano a raccontare tre secoli di arte, storia e politica le sue collezioni d’arte, i dipinti antichi, i ritratti di famosi artisti del XVIII e XIX secolo, le porcellane di Sèvres che ornano l’imponente sala di marmo e l’Anatra Bianca di Oudry nel salone bianco, la sobria biblioteca rivestita di pannelli di legno, che serviva da ufficio di Walpole lontano da Londra, i rari oggetti d’argento di R. J. & S. Garrard, gli arazzi e i pezzi di mobili unici di William Kent.

Il legno delle grandi porte, riccamente decorate con grana scintillante, proviene dalle Indie occidentali, un tempo colonie inglesi e fu lo stesso Sir Robert a spedire in Inghilterra un carico di pregiato mogano per far realizzare una decina di queste porte.

Il complesso di Houghton Hall, come ogni importante dimora europea del 700 che si rispetti, possiede anche la sua stanza cinese.

Le bellissime decorazioni cinesi dallo sfondo azzurro, che tappezzano le pareti, seppur dai toni sbiaditi dal tempo, sembrano alludere al desiderio del “raggiungimento della felicità”, tramite l’avvicinamento a una “razionalità celeste”, principale nodo interpretativo delle civiltà orientali.

Le pareti furono tappezzate dopo la vendita dei dipinti che ne adornavano le sala, e solo qualche tempo fa, durante la ricerca negli archivi di famiglia, l’attuale Lady Cholmondeley ha scoperto nella soffitta cinque pannelli completi e inutilizzati dell’originale cineserie.

Essi facevano parte della stessa serie di pannelli appesi nella famosa Cabinet Room, ma senza esposizione alla luce e all’aria hanno conservato i toni rosa e rossi, i raffinati accenti dorati, ossia hanno mantenuto quella straordinaria intensità di colore che avevano quando sono arrivati ​​dalla Cina alla fine del 1700.

Un pezzo di storia perfettamente riemerso e riprodotto accuratamente riprodotta dal team di artisti de Gournay, specializzata in tessuti d’arredo e carte da parati dipinte a mano, ispirate agli interni più belli del mondo.

Il nome attribuito a questa fantasia è ovviamente Houghton e si presentano in tre varianti cromatiche: una esattamente all’originale ritrovata, l’altra nei colori spenti dal tempo ed una terza creata per la sala del bagno di lady Cholmondeley che si trova proprio al piano superiore rispetto alla Cabinet Room.

L’atelier de Gournay, che oggi è forse il più noto per le carte da parati di lusso, mantiene il vero spirito delle carte da parati originali, ricreando la raffinatezza di un tempo ed esaltando la bellezza di una dimora esclusiva di oggi, dove un “de Gournay” sulla parete è un’autentica opera d’arte, i cui clienti, sono disposti a spendere cifre considerevoli, ed aspettare anche diversi mesi per poterla avere.

Related posts

Lascia un tuo commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: