Sul finire degli anni ’80 ebbe un grande successo, rimanendo nell’immaginario collettivo per la sua cruda e originale rappresentazione del degrado; “Cinico Tv”, dei registi Ciprì e Maresco.

Il breve filmato, rigorosamente in bianco e nero, andò in onda su Rai 3, nel seguitissimo programma “Blob”,  dal 1992 al 1996.
Tra i protagonisti più statuariamente eloquenti e esilaranti vi era quel Rocco Cane, interpretato da Marcello Miranda, insieme ad altri personaggi incredibili: fermi, con lo sguardo basso, a dir poco depressi e apatici, a dorso nudo o in mutande, tra i quali un omone grasso, peloso, nel degrado più incredibile, nel silenzio  tra rare esclamazioni  “certamente!”, accompagnato da scorregge rumorose, espresse con la massima naturalezza, nel contesto più desolato del palermitano.
Il “collega” di Cinico Tv, Giuseppe Paviglianiti, se n’era già andato nel 2000, a poco più di 60 anni.

Una scena di "Cinico Tv": Giuseppe Paviglianiti (a sinistra) e Marcello Miranda.
Una scena di “Cinico Tv”: Giuseppe Paviglianiti (a sinistra) e Marcello Miranda.

Sono programmi segno di una creatività e di una drammatica ironia quanto mai eloquente del contesto culturale e della vivacità intellettuale ed espressiva di quegli anni. Programmi che, con pochissimi mezzi, riuscivano a esprimere molto, anche da realtà sottoproletarie rivisitate ed esaltate in chiave surreale.
Un modello in parte ripreso da Diego Bianchi (Zoro) nel suo  “Propaganda Live” su la7.

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