Dai mercatini delle pulci agli store online, dai negozi vintage alle esperienze pilota avviate dalle grandi catene di abbigliamento: il settore dell’usato non conosce crisi, anzi il suo futuro è più roseo che mai. Lontane dai riflettori, quasi centomila persone in Italia vivono della raccolta e del commercio di oggetti usati: vestiti, mobili, elettronica, arredamento, oggettistica, libri e persino veicoli. Oltre mezzo milione di tonnellate di materiali che ogni anno vengono sottratti alla discarica per diventare nuove risorse dalle innumerevoli vite.

Tutto questo solo nel 2020 valeva circa 23 miliardi di euro e oggi, oltre a creare valore economico, continua a generare enormi benefici anche per l’ambiente. La second hand economy è infatti la pratica circolare per eccellenza, leva strategica per incidere positivamente sul futuro di persone e società, e di conseguenza del Pianeta.

La rivincita dell’usato. Le nuove prospettive del primo pilastro dell’economia circolare offre una panoramica completa di un settore in continua crescita e trasformazione, ancora tutto da scoprire e potenziare. La radiografia accurata di un mercato dalle molte anime, utile per indagare le motivazioni che spingono i consumatori a fare i loro acquisti e i pensieri di chi invece raccoglie, vende e compra le merci usate.

Pietro Luppi e Alessandro Giuliani, due esperti di usato e riutilizzo, analizzano i numeri del mercato nazionale e internazionale, offrono un quadro normativo completo e aggiornato del settore e ne scandagliano i meccanismi, mettendo in luce sia le opportunità che i rischi per chi desidera intraprendere un’attività in questo campo. Un libro che esplora i nuovi modelli di business attraverso dati concreti, testo ideale per gli studenti universitari e strumento di aggiornamento completo per tutti gli stakeholder. E, perché no, anche lettura avvincente per tutti i curiosi che desiderano sapere, per filo e per segno, che cosa succede agli oggetti quando abbandonano il loro primo proprietario.