Art Déco, la tendenza stilistica più eccitante del XX secolo (by Valeria Calda)

L’arte decorativa, ovvero l’Art Déco, è stata forse la tendenza stilistica più eccitante del XX secolo, tanto che oggi torna a conquistare le fantasie vintage.

La sua eleganza, la ricerca della simmetria e il suo elegante mondo di forme sono attraenti ma allo stesso tempo, gli oggetti irradiano anche una sorta di distanza fredda, razionale.
La tendenza dello stile “Art Déco” emersa negli anni ’10 e continuativa fin oltre gli anni ’30, ebbe il periodo di massimo splendore per poco più di un decennio che va dalla seconda metà degli anni ’20 fino alla metà degli anni ’30.

Forse la visione più bella dell’Art Déco, la si ebbe tramite i vari film di quegli anni come :
The Great Gatsby (1926 – Muto), Our Dancing Daughters (Muto – 1928 con Joan Crawford), Grand Hotel (1932), Footlight Parade (1933) ecc.
Con i suoi motivi geometrici e lo stile funzionalista, prevalse principalmente nelle belle arti e nell’architettura e nelle arti applicate.

Le radici dell’Art Déco vanno ricercate nell’Art Nouveau, ma alla formazione dei tratti stilistici possono aver contribuito anche diverse tendenze delle avanguardie come Cubismo, Futurismo, Razionalismo.

Nel complesso nacque una tendenza impareggiabile che inevitabilmente ebbe un impatto anche sulla moda.

Le donne vennero rappresentate come non subordinate all’uomo ma molto più sicure. Venne coniato un termine : “Flapper Girls”.
Giovani donne “libere” nel loro approccio alla vita.

Si caratterizzavano non solo, come detto sopra, nella moda ma anche per l’eccessivo trucco, per il fatto che bevessero alcolici come gli uomini, ma soprattutto per la loro sessualità disinvolta e libera, oltre che per fumare in pubblico, guidare automobili da sole e violare le norme sociali e della morale sessuale del tempo.

Le caratteristiche dello stile Art Déco sono spettacolari e riconoscibili, specialmente nell’abbigliamento femminile, spesso anche spregiudicate per l’epoca.
Alla fine degli anni ’10, le gonne si accorciarono, raggiungendo solo le caviglie e, dopo qualche anno, le ginocchia. E la vita scivolava lungo i fianchi in modo fluido, negli anni ’20.

La linea di taglio tubolare diritta aveva lo scopo di rafforzare l’aspetto adolescenziale. La geometria dei disegni e ricamature su tali abiti tendevano ad attrarre l’occhi con le forme ma allo stesso tempo potevano rimanere algide e qui subentrano gli accessori che erano un componente fondamentale dell’outfit non più marginali ma fondamentali : bracciali, collane, sciarpe, borse e gioielli realizzati per loro testimoniano l’inesauribile immaginazione dei designer.

Logicamente tali accessori importanti, fasce speciali e cappellini ornati di perline, strass e talvolta pietre preziose vennero realizzate sempre con lo stesso stile Art Déco, perché l’outfit tutto doveva essere “pendant” ovvero “simmetrico”.

In questo arco temporale, la moda si evolse tanto che l’abbigliamento divenne più aderente e con linee morbide, favorendo il nuovo stile ma anche le abitudini degli anni ’20 e ’30.
Di seguito ho riportato una serie di immagini che non pretendono essere la completezza di informazione ma solo una visione significativa. Ho preso in esame solo la Moda e stile Femminile.

Valeria Calda