LEGALIZZARE L’EUTANASIA CONTRO L’OBBLIGO DI SOFFRIRE

Dal primo luglio sarò in strada con tutti coloro i quali vorranno darci una mano, di qualsiasi storia politica e di qualsiasi schieramento siano, per provare finalmente a imporre a una politica imbelle il dibattito sull’eutanasia legale. Svizzera, Olanda, Belgio, Lussemburgo e Spagna rappresentano, ognuno con le proprie scelte differenti, esempi da seguire. Io ritengo che la responsabilità personale e l’autodeterminazione siano le basi su cui edificare una società libera e democratica. Quando diciamo con uno slogan “liberi fino alla fine” intendiamo proprio questo: lasciare che ogni individuo, a seconda delle proprie volontà e della propria peculiare situazione sanitaria, possa avere la libertà di scegliere se proseguire il cammino o porre fine dignitosamente alla propria vita.

Torino, molto prima che arrivasse la legge, è stata la prima città ad aprire il registro dei testamenti biologici con migliaia di firme raccolte tra i cittadini e consegnate in Comune con Mina Welby e Beppino Englaro. Torino è stata la prima città per numero di firme raccolte (oltre 6000) sul nostro progetto di legge di iniziativa popolare per legalizzare l’eutanasia che dal 2013 attende di essere discusso dal Parlamento, un Parlamento che non compie il proprio dovere malgrado la Corte Costituzionale glielo abbia intimato dopo la splendida azione nonviolenta di Marco Cappato e Dj Fabo.

Oggi voglio fare di Torino la città capofila dei diritti, la città capofila nella battaglia per il referendum sulla legalizzazione dell’eutanasia. perché la morte fa parte della vita ma la morte dignitosa fa parte dei diritti.

Igor Boni – candidato alle primarie del centrosinistra del 12 e 13 giugno