Charly: un sogno chiamato vintage

D: Arianna, cos’è per te il vintage?

R: Qualsiasi rinascita, la gioia del colore la sua rinata freschezza, il saper rinascere a nuova vita ovvero il riuscire a creare un circuito green di uso & riuso davvero bello. Oltre al fatto che molti oggetti vintage dell’abbigliamento hanno lavorazioni assolutamente ad oggi improponibili, per questione di costi e non solo…

D: Come nasce l’idea di un negozio così?

R: Nasce dal mio amore per il vintage, perchè in famiglia recuperavo i vestiti dei miei amici e parenti, li ereditavo e questo oltre a regalarmi stupore e meraviglia mi emozionava al punto che alla fine ne ho fatto un lavoro.

D: Cosa piace di più ai giovani del vintage?

R: Attualmente tutto quello che è ’80 – ’90. Il ’70 attualmente e calante, il pubblico medio proprio per i mille rimandi dell’attuale fashion-system si è innamorato di quel decennio subendone una fascinazione che va oltre al fattore moda.

D: Quali sono i capi più ricercati?

R: Levis jeans, felpe di ogni tipo, tute da ginnastica e il griffato vintage.

D: La vostra clientela è 60% donne e 40% uomini?

R: Esatto questa è la giusta proporzione; il pubblico femminile è sempre quello più attento ed accorto alla moda.

D: Il vintage anticipa le tendenze?

R: Assolutamente sì, per via della ricerca della forma e delle suggestioni che tornano vorticosamente a riproporsi ed attualizzarsi.

D: Qual’è ora il capo più cercato in assoluto?

R: Come sempre la mitica T-shirt oggetto di culto e collezionismo, essa viene acquistata per motivi legati alla graphica, alle serie TV, ai loghi, characters…

D: Voi siete anche famosi per le spose vintage?

R: Esattamente sì, è una preparazione divertente ed affascinante che spesso rende la sposa partecipe di un gioco a ritroso nel tempo, tra tessuti e stili di un tempo: i nostri abiti da matrimonio vintage sono davvero molto richiesti.