Gay di partito e Partito Gay

Sarebbe ora che la comunità lgbt+ cominciasse ad interessarsi veramente dei problemi che la colpiscono, invece di proteggere con ogni mezzo il partito politico di appartenenza, mettendo in secondo piano lo scopo della nascita dei movimenti ed associazioni di categoria.
Il partito di appartenenza è solo e soltanto il Partito Democratico, ma non tutto, per essere omosessuale doc (per alcuni) devi appartenere alla parte giusta del PD e se sei troppo di sinistra, centrista, liberale o di centrodestra sei da combattere ed emarginare con ogni mezzo, come se fossi un omofobo, un appestato che non appartenendo a quella parte specifica di quel partito sei da isolare, mettendo in pratica una vera e propria discriminazione. Praticamente si combatte la discriminazione discriminando, ma non i veri razzisti, i veri omofobi o i veri xenofobi, ma i fratelli e le sorelle della stessa comunità.
Dove sono finite le parole di Harvey Milk “sono qui per reclutarvi tutti”?
Chi rappresenta il mondo dell’associazionismo dovrebbe dialogare con tutti, quantomeno provarci e corteggiare costantemente quelli che non condividono pienamente tutto il programma, ma lasciano una finestra aperta su alcuni temi, bisogna corteggiare alcuni avversari e non maledirli solo perchè non la pensano come noi, solo così si conquista il consenso necessario per mandare avanti le nostre proposte.
Il grande Angelo Pezzana una notte mi disse: “noi dobbiamo essere ovunque, in ogni movimento e partito, solo così possiamo fare la differenza”.
Nasciamo con un orientamento sessuale e non con un vincolo di partito, quindi per avere rispetto bisogna provare a darlo.
Se non guardate il cortiletto di partito, qualunque sia, ma guardate l’appartenenza politica dei pensieri di chi ci rappresenta nelle istituzioni e non solo, vi accorgerete che le unioni civili, sono diventate legge grazie a Matteo Renzi, uomo centrista nato politicamente nella Democrazia Cristiana, grazie ad una santa donna, ambientalista di centrosinistra come Monica Cirinnà e con il contributo di un gruppo di singoli parlamentari di Forza Italia e di Conservatori e Riformisti che hanno votato a favore della legge.
In quel momento abbiamo fatto la storia e dalla storia dovremmo imparare e avere memoria.
Ora Fabrizio Marrazzo ha lanciato un movimento politico nuovo, il Partito Gay – Solidale – Ambientalista – Liberale, può piacere l’idea o oppure no, lo potreste votare o potreste continuare a votare per l’ennesima volta il partito di sempre, ma dire che creare un partito di categoria, che rappresenta secondo gli ultimi dati il 12.8% della popolazione, sia un ghettizzarsi non lo capisco proprio. All’estero si direbbe fare lobby.
Ci accusano che siamo una potente lobby, quando non siamo in grado di avere un’ unica cabina di regia che coordina TUTTE le associazioni e movimenti lgbt and friendly del paese…
Abbiamo avuto l’asinello, il sole che ride, l’ulivo, la quercia, la fiamma, la margherita ecc, e perchè non potremmo dare un’opportunità al Partito Gay?
Il centrodestra praticamente non è pervenuto, mentre il centrosinistra è in delirio, con post di rappresentanti lgbt che danno dei pazzi a chi pensa di avvicinarsi al nuovo partito, non accorgendosi che stanno mettendo in moto nuovamente la macchina della discriminazione.
Capisco che vi preoccupi il Partito Gay, c’è il rischio che l’eventuale poltrona che aspettate da venti/trent’anni dal vostro partito non arrivi mai e forse sarà così…
E’ una questione culturale, una questione di libertà, forse alcune persone si sono dimenticate che i grandi partigiani hanno combattuto per darci la libertà in ogni sua forma, compresa quella di voto, di costituzione di partiti politici e di pensiero.
Se alcuni signori non vogliono rispettare realmente le idee e le proposte degli altri, rispettino il dono della libertà che abbiamo ereditato da delle persone veramente grandi.
Sei gay su dieci in Italia hanno una cultura di centrosinistra e quattro su dieci hanno una cultura di centrodestra, il Partito Gay è semplicemente un contenitore elettorale che si piazza nel centro, per dare un’alternativa nuova, dove grazie a Dio esiste un meraviglioso conflitto di interessi, dobbiamo lavorare per i diritti civili che servono a tutti noi.
Ogni iniziativa che viene fatta nel bene della comunità lgbt va benedetta, dalle più piccole alle più importanti, va accolta e vanno ringraziati gli ideatori, il voto lo potete dare a chi volete, ma sinceramente tra una destra che discrimina e una sinistra che usa da sempre il voto dei gay, un po’ di voglia di votare il Partito Gay – Solidale – Ambientalista – Liberale mi viene e non poco.