Valentina Sampaio, prima modella transgender in copertina su “Sports Illustrated”

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Valentina Sampaio, modella brasiliana di 23 anni, è la prima modella transgender scelta da Sports Illustrated per apparire sulla copertina della famosa rivista statunitense. “Sono emozionata e onorata: mi vedono come la donna e la persona che sono. Voglio che un giorno tutto questo non sia importante, non sia nuovo”, ha scritto su Instagram Sampaio, molto attiva per la lotta dei diritti legati al mondo Lgbtq+.

Nata il 10 dicembre 1996 ad Aquiraz, nello stato di Ceará, nel Brasile Nordorientale, viene da una famiglia modesta. Ha iniziato il suo percorso di transizione a 8 anni con il supporto di una psicologa. All’età di 10 ha iniziato a farsi chiamare Valentina, a 15 anni la sua prima passerella. Dopo l’infanzia e l’adolescenza nella sua città natale, si è trasferita a San Paolo per studiare architettura.

Modella e attrice, nel 2017 è stata la prima modella trans ad apparire su una copertina di Vogue, sull’edizione di Parigi, in Brasile e in Germania nello stesso anno. È stata scelta anche come ambasciatrice del marchio L’Oréal. Nel 2019, ha infranto un altro tetto di cristallo, diventando protagonista di una campagna di Victoria’s Secret. Era la prima volta che il brand di lingerie ingaggiava una modella transessuale.

Il 10 luglio, ecco l’annuncio che Valentina Sampaio è protagonista della copertina di Sports Illustrated. “Sono nata trans in un remoto e umile villaggio di pescatori nel nord del Brasile – ha scritto la modella sul proprio profilo Instagram -. Il Brasile è un paese bellissimo, ma vede anche il più alto numero di crimini violenti e di omicidi contro la comunità trans nel mondo, tre volte quello degli Stati Uniti. Essere trans – ha aggiunto – significa solitamente affrontare porte chiuse ai cuori e alle menti delle persone. Ci troviamo di fronte risatine, insulti, reazioni spaventose e violazioni fisiche solo per il fatto di esistere. Le nostre possibilità di crescere in una famiglia amorevole e accettabile, avere una fruttuosa esperienza a scuola o trovare un lavoro dignitoso sono inimmaginabilmente limitate e difficili”.