OMOFOBIA: AGLI INSULTI RISPONDIAMO CON LA POLITICA E APPROVIAMO I MATRIMONI EGUALITARI

0
260

Gli attacchi via social che hanno colpito Martina Tammaro e la sua compagna Erika Mattina, abitanti ad Arona (NO), sono solo un esempio di quello che possiamo osservare tutti i giorni. Queste due ragazze, queste due fidanzate, subiscono da mesi un attacco con insulti violenti, minacce e accuse ridicole come quella che, in quanto lesbiche, siano colpevoli della pandemia in atto da Coronavirus. Gli insulti sui social sono ormai una regola, divengono particolarmente gravi quando colpiscono in nome del proprio orientamento sessuale, del colore della pelle, del proprio credo religioso o delle proprie origini territoriali. La violenza delle parole è terribile perché lascia segni profondi anche se invisibili. Questo fenomeno non è nuovo e non può essere rimosso o derubricato in nessun modo, perché additare i supposti ‘diversi’ a colpevoli di tutto è il metodo tipico di xenofobi e populisti della peggior specie.

Purtroppo questi episodi non sono rari e denotano un clima di odio in una parte della popolazione che non si argina semplicemente solidarizzando con le vittime ma con atti politici che producano parità di diritti e doveri per tutti, alla faccia di chi insulta e minaccia. Dopo decenni di lotte siamo riusciti ad ottenere le Unioni civili; oggi, come accaduto nella maggior parte dei Paesi europei che le Unioni civili hanno approvato prima di noi, si deve fare un ulteriore passo avanti per conquistare il matrimonio egualitario anche per le persone dello stesso sesso. Sembrano lontani i tempi in cui i primi militanti omosessuali “osavano” mostrare i loro volti e pronunciavano le prime parole di rivendicazione di diritti e dignità.

Noi Radicali eravamo in prima fila e ne sono orgoglioso. Erano tempi nei quali dichiararsi omosessuale significava la totale emarginazione dalla società perbenista di questo paese clericale. Decenni di lotte, nelle piazze e nelle aule parlamentari, hanno cambiato molto ma non tutto. Ancora oggi c’è chi, nel buio della propria stanza e della propria mente, sputa veleno e improperi violenti contro chi ha un orientamento sessuale diverso dal proprio. Non è questione di destra o sinistra ma di laicità e libertà contro l’intolleranza verso la diversità. E’ questione politica perché è grazie alla politica, alla legge, al diritto, alle campagne nonviolente, che si possono aprire strade che fino ad oggi sembravano interdette o non percorribili. Parlare oggi di matrimonio egualitario è necessario perché a mio avviso è la frontiera su cui costruire una nuova campagna di lotta, perché i diritti negati a qualcuno sono i diritti negati a ciascuno e a tutti.

Igor Boni – Presidente di Radicali Italiani