D: Qual è il vero pericolo dell’abolizione della prescrizione nel penale?

R: Che si va a legittimare un aspetto patologico del sistema: la lentezza nella trattazione che viene riservata ad alcuni fascicoli da alcuni magistrati.

D: Che sarebbe?

R: Il ritardo e l’inefficienza congenita di alcuni uffici giudiziari, che tradotto, significa “invece di curare la malattia facciamo la legge che la legittima”.

D: Perchè così tanti ritardi nel processo penale?

R: Come già detto, per l’inefficienza di alcuni uffici giudiziari; oggi il campo penale è intasato di piccoli processi per fatti che dovrebbero essere irrilevanti penalmente.

Tutto ciò è incredibile. Spesso accade di confrontarsi con processi penali per questioni di vicinato che potrebbero essere risolte in altra sede.

20 anni fa il cliente tipo dell’avvocato penalista era prevalentemente un “bandito” oggi invece è l’uomo qualunque, spesso un imprenditore ovvero una brava persona che è incappata nella miriade di divieti sanzionati penalmente. Guardate che le norme per abbattere tutto ciò ci sono ma non si usano: e con questo mi riferisco poi all’art. 131 bis c.p. (per esempio) che permetterebbe – se usato come dovrebbe – di evitare gran parte dei processi per fatti bagatellari e di concentrarsi sui processi per fatti realmente allarmanti.

Sostengo con decisione quindi che non c’è bisogno di riforme ma di applicazione delle regole esistenti.

Altro antidoto alla patologia del sistema è stata la c.d. Circolare Maddalena a firma dell’emerito procuratore capo di Torino che, preso atto della situazione, ha stabilito una scala di priorità nella trattazione dei fascicoli penali in procura per evitare che fatti di grave allarme sociale andassero prescritti.

D: Ma c’è una reale voglia di riforma?

R: No, direi che non c’è. C’è una rincorsa a ritornelli elettorali, una serie di slogan fini a se stessi. La prescrizione è un baluardo di civiltà giuridica che i politici vedono come occasione di vetrina elettorale senza conoscere neppure l’istituto.

D: La riforma potrebbe portare ad una miglioria?

R: No, perchè molti fascicoli avranno la solita lentezza ma a quel punto non si potrà più dire nulla alla parte di magistratura inefficiente.

D: La prescrizione crea dei veri vantaggi alle persone più facoltose?

R: No, perchè la difesa penale è garantita a tutti; certamente le persone facoltose possono permettersi avvocati più preparati e, del resto, poi, il mondo è così…

D: Per cui, secondo lei, qual è la soluzione a tutto ciò?

R: Come ho già avuto modo di dire, la Circolare Maddalena, ad esempio, crea una scala di priorità che ci libera così dall’annaspare in mille fascicoli inutili che potrebbero essere gestiti anche solo con una mediazione penale, che è un istituto esistente ma scarsamente usato.

D: Ma se passa il “fine processo mai” quanti processi ci saranno?

R: Una massa ancora più grande, oltre al fatto che tutta questa “penalizzazione” porterà sempre più il cittadino comune ad essere a rischio di subire un procedimento a carattere penale, senza dilungarmi sul fatto che ci sono persone che aspettano in carcere mesi e mesi la data del dibattimento.