“Il corteggiatore perfetto” è il romanzo della giornalista e scrittrice Roberta Piergallini, da poco in tutte le librerie e su Amazon.

Il libro ha la prefazione di Maurizio Costanzo, “mentore” di Roberta Piergallini, ed è ispirato ad una storia vera, nella quale la protagonista, pur sapendo che l’Amore perfetto non esiste, ne è alla sua continua ricerca. Tema scottante e di grande attualità, affrontato nel libro, è quello dello stalking nei confronti delle donne.

– Roberta… A chi è rivolto il tuo libro?
“Il mio libro è rivolto a tutte le donne, ma anche a tutti gli uomini che vivono in questo periodo storico, che hanno difficoltà ad interagire, proprio perchè ai tempi dei social tutto è cambiato, in particolare il “corteggiamento” .

– Chi è Angelica, la protagonista del tuo romanzo?
“Angelica è una giornalista, romantica, sognatrice, alla ricerca dell’uomo giusto. Dopo una serie di incontri sbagliati, conoscerà casualmente un uomo, un fotografo, che le farà battere il cuore. Questo incontro sarà per lei illuminante, le aprirà gli occhi, le farà comprendere gli errori del passato ed acquistare maggiore consapevolezza nelle sue potenzialità”.

– Il libro, però, tocca anche un tema molto importante e delicato come lo stalking.
“Esatto. Angelica si ritrova ad essere, senza comprenderne il motivo, vittima di stalking. Qui subentra la parte un pò “noir” del romanzo. Sino alla fine non si riuscirà a comprendere chi è il misterioso “stalker” della protagonista, che tra l’altro, le invierà pacchi postali inquietanti“.

– La prefazione del libro è stata scritta dalla penna d’oro del giornalismo italiano, Maurizio Costanzo.
“Sì, e ringrazio molto Maurizio Costanzo, che definisco il mio “mentore”, per aver creduto in me e per aver scritto la prefazione del mio romanzo, dimostrandomi la sua stima. Ho collaborato con lui nella redazione del Costanzo Show diversi anni fa e posso senza dubbio affermare che è il mio “maestro di giornalismo.

– Che messaggio vuole lanciare il tuo libro a tutte le donne?
“Sicuramente il messaggio che il mio romanzo vuole lanciare è “di non avere paura, di denunciare assolutamente chi ci perseguita, chi ci stalkerizza”. Noi donne dobbiamo riprendere in mano la nostra vita, dobbiamo avere le forza ed il coraggio di combattere e denunciare chi ci fa del male”.

– Possiamo affermare tranquillamente (come dicevi all’inizio) che questo libro è rivolto anche agli uomini?
“Assolutamente sì, io amo definire “Il corteggiatore perfetto”, “un libro per donne ed un manuale per uomini”. Credo che, leggendolo, gli uomini potranno capire cosa “una vera donna si aspetta da un vero uomo”. Non svelo altro”.

 

 

– Chissà quante persone, dopo l’uscita del libro, ti chiederanno consigli?
“Effettivamente è capitato, io posso solo dire di leggere prima il romanzo, di comprenderlo, poi naturalmente sono disponibilissima per un confronto verbale ed anche a dare dei consigli mirati”.

– Secondo te esiste il principe azzurro? Si può trovare?
“Il principe azzurro può esistere, ma è davvero difficilissimo, quasi impossibile da trovare. La stessa Angelica, la protagonista del libro, lo sa, ma non si arrende, è una sognatrice e va avanti per la sua strada, finchè capirà che non ha bisogno di nessuno in particolare, perchè la vera forza è dentro di lei”.

– Un altro tema del libro è dunque l’amore verso se stessi?
Esatto. Prima di tutto noi donne dobbiamo amare noi stesse, accettarci con i nostri pregi e difetti, volerci bene ed essere forti. Solo così poi possiamo attrarre la persona giusta che ci ami e ci rispetti”.

– Quanto è importante l’arma della seduzione tradizionale all’epoca dei social?
Credo che sia molto importante restare con i piedi per terra. Molte persone credono che avere molti amici sui social o ricevere molti like sia sintomo di un’ampia scelta di eventuali partner. Ebbene, non hanno capito nulla. Essere popolari sui social è come vincere al gioco del Monopoli. La stessa cosa vale per il corteggiamento. Il social deve essere solamente un elemento che porta due persone a scriversi per poi conoscersi dal vivo. La realtà è ben diversa”.