Un grande fotografo che, con le sue immagini racconta le mode ed i suoi eccessi, toccando gli estremi e gli estremismi: bellezza e orrore, attrazione e ripulsione, sesso e amore, il tutto giocato con una vena di leggerezza bonaria e al tempo stesso ironica.

Immagini che mettono le ali, che sfidano le persone che guardano, di forte impatto sul pubblico e sulle loro coscienze. Visioni diverse che oltrepassano le convenzioni, così come il suo stile vario ed aperto alla sperimentazione che sfida gli standard.

È John Rankin Waddell, in arte Rankin. L’artista, di spiccata personalità, con grande capacità di entrare in contatto con le persone, è uno dei più famosi, geniali e trasgressivi fotografi del mondo fashion, ma anche film-maker, editore di libri e magazine.

Dinnanzi al suo obiettivo sono passate numerose celebrità tra cui Kate Moss, Madonna, Deborah Harry, Mikhail Gorbachev, Joe Strummer, Rolling Stones, e la regina Elisabetta a cui ha rubato ed immortalato un sorriso.

Ha esposto i suoi lavori nelle gallerie di tutto il mondo tra cui il MoMA di New York e il Victoria & Albert Museum di Londra. Rankin, dopo tre anni dalla presentazione di Outside In, durante la Fashion Week di Milano del 2016, torna a Milano con la mostra presso la galleria 29 ARTS IN PROGRESS, nello storico quartiere di Sant’Ambrogio, a Milano.

Il progetto espositivo “From Portraiture to Fashion”, sfida gli standard in un work in progress, nell’arco di quattro mesi, in una continua trasformazione di allestimenti e relative opere, per svelarci le diverse opere: da quelle famose, a meno conosciute, quelle iconiche e concettuali. Una personale, che muterà innestandosi ai vari eventi culturali della città, come il Vogue Photo Festival e il Fashion Film Festival a novembre, o la Fashion Week donna a febbraio.

In occasione di Photo Vogue Festival, il genio britannico, catturerà lo sguardo di ottanta visitatori. L’evento pubblico, denominato “ONE SHOT”, è previsto per il 15 ed il 16 novembre. Un vero e proprio shooting su persone comuni già realizzato in altre parti del mondo. I fortunati, immortalati dall’artista con la rarissima fotocamera Polaroid Land, potranno poi ricevere la propria foto ed il relativo certificato di autenticità autografato.

Cultural Partner dell’iniziativa è la casa orologiera Piaget, con il supporto di Champagne Perrier-Jouët.