D: Gotico o dark?

R: Gotico, perchè dark è un termine prettamente italiano mentre goth/gothic è internazionale, legato ad una sua precisa cultura a 360 gradi.

D: Interpreta un pò il tuo lavoro…

R: Io mi ritengo una creatrice, ovvero coordino le esperienze che vivo, le collego e le sintetizzo nelle cose. Dei miei manufatti potrei dire che sono aggregazioni in divenire.

D: Buio Provasoli è un nome solitamente rassicurante per la buona borghesia torinese… e poi arrivi tu…

R: Nasco e vivo in un negozio di un certo tipo ma all’interno di esso ho scelto una strada e l’ho fatta mia.

D: Un profilo di un tuo cliente tipo quale potrebbe essere?

R: Una persona non interessata alla “griffe” ma alla esclusività e alla qualità della manifattura ideata e creata a mano.

D: Guardando con occhio attento però si vede che le tue creazioni possono adattarsi bene al di fuori della cultura gotica a cui ti ispiri…

R: Certamente, le ho date per matrimoni, per uscire alla sera, per piacersi in modo diverso dal solito.

D: Il cappello come arma di seduzione?

R: Casablanca non sarebbe stato lo stesso senza il cappello di Humprey Bogart, Alain Delon senza il borsalino nell’omonimo film o Mickey Rourke in 9 settimane e 1/2… il cappello è un vero protagonista della seduzione.

D: Tra l’altro abbiamo scoperto che il noto pittore Silvio Porzionato ha ritratto nella sua ultima mostra le modelle coi tuoi copricapi?

R: Si, è una cosa nata per caso la nostra collaborazione, passando davanti alle mie vetrine si è innamorato dei miei lavori e da questa scintilla è nato il tutto. Pensa che molti che hanno acquistato le sue opere hanno anche acquistato il cappello ritratto, vedendo in questo parte del suo lavoro. Questa collaborazione, questo binomio arte e cappello ci porterà nell’immediato futuro a sviluppare altri interessanti progetti.

D: Progetti futuri?

R: La ricerca dell’immortalità.

D: Una domanda che non ti ho fatto e che avresti voluto che ti facessi?

R: Perché? Non c’è una risposta a tutto questo… perché… perché… mistero.