Una serata di Agosto pregna del caldo vento di scirocco è stata la serata dell’evento dedicato a Gió Stajano “Una donna di nome Gió”.

La Biblioteca Comunale di Gallipoli, illuminata ed aperta fino a tarda notte, ha accolto le tante persone presenti. L’evento organizzato con la regia della nipote Francesca e il Patrocinio del Comune, della Commissione Pari Opportunità e del Lions Club di Gallipoli con tutti i rappresentanti delle citate autorità presenti, ha suscitato molta commozione e partecipazione da parte del pubblico presente.

Una serata di musica con il Maestro Enrico Zollino al pianoforte e la voce melodiosa della giovane cantante Ludovica Pasca, di racconti con la giovane attrice Giulia Manco, di poesia con le letture da parte della nipote Francesca, attrice di teatro e cinema, delle poesie scritte da Gió e riedite da Manni Editore in due diverse raccolte Il lento dei passi e Esercizi d’amore insieme a poesie di Willy Vaira.

Altri poeti hanno omaggiato la memoria di Gió come Cosimo Russo, Nadia Puglielli e Nadia Marra, intensi dibattiti ed interventi moderati dalla affezionata e commossa nipote Francesca, dibattiti ai quali hanno partecipato Luigina Paradiso storica bibliotecaria salentina e l’avvocato Antonio Pasca da sempre operante nella cultura e fondatore del Festival Giro di Corte di Taviano.

Il cinema per ricordare Gió non poteva mancare di certo e grazie alla presenza del Presidente del Festival Gay di Torino Giovanni Minerba il pubblico ha potuto assistere alla proiezione del docu-film di Ottavio Mai e Minerba “Il fico del regime”.

Commozione, applausi e nostalgia ma anche tanta forza ieri sera, la forza di essere se stessi contro tutto e contro tutti, seguendo il solco che Gió con la sua vita ha tracciato per tutti.

Appuntamento al prossimo evento romano in Autunno di “Una donna di nome Gió”.

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