Il pittore Domenico Morelli, amico di Verdi, raffigura “I profughi d’Aquileia” in fuga dai barbari. Non avendo a disposizione abbastanza barche per scappare, tagliarono molti pini marittimi per costruirne zattere e attraversarne la laguna.
Il regista Livermore, ha invece pensato di ambientare l’opera in un’imprecisata terra, in un Novecento dispotico.
Ad ogni modo Attila è realmente “un’opera straordinaria per forza”
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