La Russia finisce sotto accusa per il massacro dei cani randagi presenti nelle 11 città che stanno ospitando la Coppa del Mondo 2018. Attualmente si calcola che siano circa due milioni i cani e gatti randagi in Russia. Non si sa quanti girano per le 11 città interessate dall’evento, ma di certo centinaia di migliaia. Le associazioni animaliste locali denunciano vere e proprie battute di caccia e soppressioni di massa per i randagi catturati.

A confermarlo anche Vladimir Burmatov, capo del comitato per la protezione ambientale della Camera russa, che lo scorso Gennaio scrisse una lettera al ministro dello sport Pavel Kolobkov, invitandolo a chiedere alle autorità regionali delle sue città ospitanti di praticare “metodi umani” nella gestione del “problema randagi”:

E’ una questione di reputazione del nostro paese, perché non siamo selvaggi, non possiamo commettere un omicidio di massa di animali per le strade, gettando i loro cadaveri insanguinati in veicoli e li guida in città

ha detto alla Parlamentskaya Gazeta.

Almeno 90 mila persone hanno firmato una petizione su Change.org invitando il presidente Putin, il tecnico della Russia Stanislav Cherchesov e il presidente della Fifa Gianni Infantino a fermare la diffusa uccisione di cani.