A Torino, sempre più città del turismo e dei grandi eventi, la raccolta differenziata non brilla, anzi siamo indietro rispetto ad altre realtà. La differenziata nella Città di Torino si attesta attorno al 57,3%, (con 385mila tonnellate di rifiuti all’anno circa, 505 kg per abitante), mentre la media dell’intera Città Metropolitana di Torino supera la soglia di legge del 65%.
Il Comune continua a registrare criticità nei luoghi ad alta densità abitativa (Porta Palazzo, San Salvario) che rendono più difficile raggiungere l’obiettivo nazionale fissato nel D.Lgs 152/2006.
Sulla differenziata, la cittadinanza si divide tra una maggioranza tendenzialmente attenta e oculata e una minoranza che getta tutti i suoi rifiuti in modo errato o chiusi in sacco senza alcuna differenziazione.
Ai ritardi funzionali del servizio di raccolta, quanto mai complesso e articolato, si aggiunge l’inciviltà, l’ignoranza o il menefreghismo di un quarto dei cittadini che usano i cassonetti in modo errato, rispetto ai tanti virtuosi che gettano anche il tappo della bottiglia nel cassonetto blu per vetro e lattine.
Il dato negativo è che sono ancora troppi i rifiuti che, invece di essere riciclati, finiscono negli impianti di termovalorizzazione del Gerbido (brucia 421mila tonnellate di rifiuti all’anno).
Insomma: luci e ombre, tra interventi migliorativi del servizio da parte dell’amministrazione, attraverso continui accorgimenti che registrano una crescita della differenziata, anche se non ancora sufficiente.
In ogni caso, serve più sensibilità ecologica, una migliore comunicazione ed efficienza del servizio raccolta.
Torino non è sporca, ma le criticità nei rifiuti si sentono particolarmente in alcuni quartieri.
Certo, sarebbero utili ulteriori sforzi per una maggiore sensibilità ecologica, attraverso un’informazione pubblica diffusa, efficace, mirata e dettagliata, a partire dalle scuole elementari.
Dove getto il tovagliolino di carta e l’olio della frittura?
Su questo terreno partiamo da alcuni semplici ma eloquenti esempi.
I tovagliolini di carta sporchi dove li getto?
Se sono biodegradabili e compostabili andrebbero nell’organico, ma se sono anche colorati e impregnati di sostanze chimiche andrebbero nell’indifferenziato, infine quelli puliti possono riciclarsi nel bidone giallo per la carta.
Un piccolo esempio che già evidenzia una certa complessità, che non giustifica in ogni caso inosservanze diffuse in una parte della cittadinanza. Dopo tutto basta aprire un cassonetto dell’indifferenziata per notare quante cose si sarebbero potute riciclare se poste negli appositi cassonetti.
Altra questione riguarda l’olio esausto. Si tratta di un prodotto pericoloso perché altamente inquinante (un solo litro può inquinare un milione di litri di acqua, mettendo a rischi le falde acquifere), ma si vedono pochi contenitori per la sua raccolta. E non sono molti coloro che conservano in un contenitore l’olio esausto vegetale delle loro fritture vegetali (distinto da quello “minerale” dei motori), per poi recarsi all’ecocentro per riciclare correttamente un prodotto altamente inquinante, preferendo liberarsene nel wc o nel lavandino. E di fritture se ne fanno tante…
Un altro fattore di criticità riguarda i diffusissimi cartoni per bevande (Tetra Pak). Sono composti da cartoncino, plastica e spesso alluminio. Per riciclarli correttamente occorre svuotare il contenuto, schiacciarli e lasciar il tappo attaccato. Vanno gettati nella carta o nella plastica in base alle disposizioni del tuo Comune. Spesso nel dubbio, o in sua assenza, finiscono nell’indifferenziato.
Sono ancora troppi coloro che si liberano nell’indifferenziato di contenitori di plastica e di cartone (spesso chiusi in un unico sacchetto) che sarebbe, invece, facile sistemare nei loro cassonetti, distanti meno di un metro dal bidone verde scuro.
Sul vetro c’è maggiore attenzione, anche grazie ad una pubblicità efficace che dovrebbe essere ribadita.
A Torino si registra un aumento costante nel ricorso agli centri ecologici (Ecocentri), ma dovrebbero essere maggiormente pubblicizzati, affiancato dall’estensione dei sistemi di raccolta controllata e agli interventi per smaltire correttamente rifiuti ingombranti.
I servizi centralizzati con tessera e telecamere per la raccolta sono efficaci ma non ancora molto diffusi.
Views: 84




























