Venezia, saranno quasi le tre di notte. Ho ancora l’umidità della laguna addosso e i risvolti dello smoking un po’ spiegazzati, ma se non butto giù adesso queste righe per Orlando Magazine finisce che domattina mi dimentico la metà delle cose. Quest’anno il Festival ti lascia addosso una strana spaccatura: passi ore al buio a guardare i casini e le sofferenze delle persone sullo schermo, e un attimo dopo ti ritrovi catapultato nel rosso acceso delle feste.

Oggi è stato il turno di Nanni Moretti con “Succederà questa notte”. Ve lo dico subito: dimenticatevi le battute, le nevrosi divertenti o i suoi soliti sfoghi politici. Qui Moretti si è messo da parte, quasi nascosto dietro la cinepresa, per fare un’anatomia spietata e asciutta di una famiglia a pezzi. Fa quasi male. E Jasmine Trinca nei panni di Greta è pazzesca: non urla mai, lavora tutto di sottrazione, con sguardi sfuggenti, silenzi pesantissimi e quel rapporto così logorante e difficile con la figlia adolescente. Ti lascia dentro un freddo, una malinconia densa che ti porti dietro anche quando esci dalla sala e vai a fare due passi sul pontile dell’Excelsior, guardando l’acqua nera e i motoscafi che sfrecciano.

Poi, a notte fonda, lo strappo. Finisci alla Campari Lounge alla Terrazza Biennale e ti sembra di cambiare pianeta. Dal grigiore e dal peso psicologico dei personaggi di Moretti vieni investito da questo rosso totalizzante che ti rimette al mondo e ti toglie di dosso la stanchezza delle ore passate al cinema. Ti ritrovi lì, con un bicchiere in mano che riflette le luci, a chiacchierare di cinema d’essai di fianco a facce famose o influencer, e capisci che Venezia funziona proprio così. Abbiamo un disperato bisogno del buio e dei registi severi come Moretti per guardarci dentro e capire i nostri casini, ma poi abbiamo altrettanto bisogno di questa Red Passion, di un posto caldo e leggero per ricordarci che siamo vivi.

Mentre l’alba comincia a schiarire l’acqua, ti resta dentro la bellezza di questo contrasto: i film ci mostrano le nostre ombre, ma è nel rosso della notte che troviamo il modo di riderci sopra e festeggiare.

E a proposito di sguardi capaci di catturare quello che gli altri non vedono, se volete davvero restare sintonizzati sulle frequenze giuste di questa Mostra e non perdervi neanche un retroscena, invito tutti i giovani e tutti quelli che ci seguono a restare sintonizzati per scoprire cosa succederà nelle prossime notti.

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