“Oggi si ricorre meno sui media al termine “clandestino”, tuttavia predomina un quadro emergenziale cronico in cui le notizie sui migranti sono spesso completamente staccate dalla reale pressione migratoria (sbarchi e flussi), mentre, in modo strumentale e securitario, vengono sovente collegate a criminalità e dell’insicurezza urbana”. Inoltre, quando si tratta di migranti, solo nel 7% di queste notizie c’è la voce o il volto di un protagonistamentre nel 25% è presente un politico.

Lo rileva il ricercatore Giuseppe Milazzo (Osservatorio di Pavia) che ha curato il XIII rapporto “Carta di Roma”, dall’eloquente titolo “Notizie senza volto”. L’Osservatorio fotografa ogni anno il rapporto tra media e migranti. Un quadro non certo positivo, in cui spesso emergono strumentalizzazioni politiche sulla realtà dei fatti.

L’incontro si è svolto a Torino, nella splendida cornice artistica di “Flashback”.

 “E’ immorale distinguere tra migranti economici e chi fugge dalla guerra, anche se è importante conoscere i contesti delle persone”, ha affermato in apertura dei lavori Stefano Tallia, presidente dell’Ordine Giornalisti del Piemonte, sottolineando quanto pesi l’assenza di canali legali causa di gravi problemi internazionali a partire dalle morti in mare.

Al centro, Stefano Tallia, Presidente dell'Ordine dei Giornalisti del Piemonte.
Al centro, Stefano Tallia, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte.

“L’immigrazione non è un emergenza”, per il noto politologo e sociologo llvo Diamanti, in collegamento video: “Senza migranti non esistiamo. Sono una componente del nostro mondo e della nostra manodopera, nel paese più in declino d’Europa”. 

Per Nello Scavo, presidente dell’Associazione “Carta di Roma” e storica firma di “Avvenire”, non si può ridurre la tematica migratoria a una questione di numeri, continuando a dimenticare le persone, mentre guerre e crisi umanitarie hanno riscritto l’agenda globale, e anche in Italia il racconto mediatico resta ancorato a schemi preconfezionati.

“Si parla di migranti senza migranti e occorre dare un volto a queste persone. Nessuno riporterebbe notizie di cronaca senza citare i suoi protagonisti”.
La storica firma de l’Avvenire, testata quanto mai sensibile a queste tematiche, precisa come occuparsi di migrazione significhi occuparsi di diritti umani fondamentali: “La sorte di un migrante torturato e abbandonato ci tocca, perché quando si abbassa la qualità dei diritti degli ultimi il quadro peggiora per tutti, come ci ha ricordato Papa Francesco”. E ha concluso: “Se ammetti che ci siano esseri umani di serie A e di serie C, poi si può anche tranquillamente ricevere, senza arrestarlo, un capo di Stato accusato dalla Corte Penale Internazionale (caso Gaza) di crimini contro l’umanità”.

Un momento dell'incontro, svoltosi a Torino il 18 dicembre 2025.
Un momento dell’incontro, svoltosi a Torino il 18 dicembre 2025.

Parole e migranti
Nel 2025 gli articoli in Italia sul tema migratorio sono cresciuti del 10%, principalmente per le polemiche politiche legate al caso Almasri (13% delle notizie), al dramma di Gaza (che resta la parola dell’anno) e alle perduranti polemiche sui centri di accoglienza in Albania.  Un quadro in cui la quantità di articoli non ha certo avvicinato l’attenzione dell’opinione pubblica a discorsi strutturali che affrontino seriamente il problema.

Risulta in pieno calo sui media il tema economico sociale del rapporto tra migranti e lavoro, sceso all’1,5%. Una chiara manifestazione di come la spettacolarizzazione, legata alla disputa politica, predomini su una seria analisi, in cui emerge come senza l’apporto dei migranti, ormai consolidato e strutturale, i nostri apparati produttivi sarebbero in forte crisi.

I termini emergenzaallarme, invasione, crisi sono quelli ancora più diffusi, nei titoli riguardanti fenomeni migratori nel 2025, in cui l’attenzione mediatica sugli sbarchi sembra molto scemata, rispetto al passato: chissà come mai.

In conclusione, due parole sull’Associazione “Carta di Roma”.
Nata nel 2008, indica le linee guida per una corretta informazione su immigrazione, rifugiati e richiedenti asilo, che eviti stereotipi discriminatori e una narrazione distorta del fenomeno. Un accurato report, realizzato in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia, con il sostegno del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese.
L’incontro ha avuto luogo il 18 dicembre, Giornata Internazionale delle persone migranti.

(Photocredit: Morenox)

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