“Dichiarazioni simili sarebbero da ignorare se non fosse che il danno che possono fare tra le persone è inimmaginabile” afferma Valerio Zanolla, Segretario Generale dello SPI CGIL Lombardia in merito alle affermazioni della influencer Giulia Torelli di non permettere più agli anziani di votare. “Seminare odio e rancore per motivi etnici, religiosi o sessuali è un crimine, prendersela con le persone fragili e anziane è una vergogna. A che età gli togliamo il diritto di votare? E poi si troverà sicuramente qualche altra categoria che la giovane influencer riterrà inadatta al voto fino a quando resterà sola ma a quel punto sarà anche lei anziana…. E il problema non è se votano a destra o a sinistra perché la libertà di votare il partito che si ritiene più opportuno non deve mai essere messa in discussione. Quando si comincia a fare distinzioni si sa dove si comincia ma non si sa dove si finisce. Viene in mente il sermone del pastore Martin Niemoller: ‘Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.’”