Il Consiglio comunale ha approvato una mozione in favore del finanziamento dei consultori familiari e contro l’emendamento regionale a favore delle associazioni “anti legge” 194/78.
Presentato dalla capogruppo del Pd, Nadia Conticelli, il provvedimento impegna la Giunta a intervenire presso l’assessore regionale alla Sanità affinché alla rete metropolitana dei consultori pubblici sia garantita un’adeguata dotazione di risorse finanziarie e umane.
Il provvedimento regionale avversato dal documento della Sala Rossa stanzia quest’anno quattrocentomila euro di contributi ad associazioni private e di volontariato che operano “per il superamento delle cause che potrebbero indurre la donna all’interruzione di gravidanza” come previsto dalla 194. Il provvedimento regionale è irrispettoso della libertà di autodeterminazione delle donne e discriminatorio, afferma la mozione, in quanto è limitato, per stessa dichiarazione del presentatore (l’assessore Maurizio Marrone), a soli cento casi con un sostegno di quattromila euro a soggetto.
Il documento di Palazzo civico chiede di potenziare il lavoro di rete tra i consultori, la rete sanitaria e i servizi socio assistenziali per sostenere le donne in condizioni di fragilità socioeconomica e consenta loro di affrontare percorsi concreti di autodeterminazione che ne garantiscano la dignità e la libertà di scelta.
La mozione è stata approvata con un emendamento del consigliere Viale (Lista civica per Torino) con il quale si chiede che aziende sanitarie, ospedaliere e universitarie di Torino pubblichino l’elenco dei ginecologi e ginecologhe che hanno comunicato alla direzione sanitaria l’obiezione di coscienza e coloro che non lo hanno fatto, trattandosi di una qualifica pubblica con ripercussioni sull’utenza e sul servizio.
Il documento ha ottenuto 22 voti a favore (Pd – Lista Civica Per Torino – Torino Domani – Moderati (1) Sinistra Ecologista – M5s) e 4 contrari (Fdi, Fi) 1 astenuto (Moderati)
Proposta dal consigliere Viale anche la seconda mozione approvata dal Consiglio Comunale, con la quale si impegna Sindaco e Giunta di intervenire presso la Regione Piemonte perché utilizzi lo stanziamento di 400 mila euro per una dotazione straordinaria di ecografi per i consultori e per i servizi di interruzione di gravidanza volontaria, anche in previsione della possibilità di trattamento farmacologico ambulatoriale delle interruzioni della gravidanza volontaria e di trattamento farmacologico dell’aborto spontaneo. Questo documento ha ottenuto 22 voti a favore (Pd – Lista Civica Per Torino – Torino Domani – Moderati) e 3 contrari (Fdi).

RT. – F.D’A. – Ufficio stampa Consiglio Comunale