Niente “Ballo delle Debuttanti”, a Prato, per le coppie omosessuali.
Lo ha deciso il Convitto Nazionale Statale “Francesco Cicognini”, che organizza l’evento. O eterosessuali o niente. Ed è, giustamente, scoppiata bufera.
Il ballo, fortemente voluto dalla preside Giovanna Nunziata (che ha voluto riprendere le vecchie tradizioni), è riservato agli studenti dell’ultimo anno, quelli che si apprestano ad affrontare la maturità, in questo che è uno dei licei più prestigiosi della Toscana, dove ha studiato persino Gabriele D’Annunzio.
Ma per Vanessa – questo il nome di fantasia – non c’è spazio. Il motivo? Non ha un ragazzo, bensì una ragazza.
Questa la sua “colpa”.
La 18enne, dunque, non potrà scendere in pista e non potrà ballare, ma dovrà limitarsi a guardare da lontano il fratello – lui sì, “in regola” – con la fidanzata.
Sembra incredibile, ma è vero.
“Avrei voluto invitare una ragazza che mi piace, ma mi hanno detto che non è possibile. Posso solo invitare un ragazzo, ma non mi interessa andare con uno sconosciuto. Avrebbe un senso partecipare al ballo se accanto a me ci fosse una persona che amo e per la quale affrontare tutti gli impegni e i costi della serata”, ha raccontato Vanessa alla Stampa.
Quando la giovane liceale parla di “costi e impegni”, si riferisce al fatto che, per andare al ballo delle debuttanti, bisogna prima di tutto acquistare un vestito da cucire su misura e poi frequentare ogni venerdì un corso di valzer. Ma a Vanessa, tutto questo, è vietato: per lei le porte restano, inspiegabilmente, chiuse. Questione che, peraltro, lei e ad altri ragazzi e ragazze, compreso un rappresentante d’istituto, avevano già posto alla preside che, stando al loro racconto, si è sempre rifiutata di accogliere la proposta di modifica, rispondendo così: “È bene cambiare, ma non bisogna sovvertire tutto”.