Definite in tre aggettivi il vostro ristorante?
Genuino, semplice, artigianale.
Chiamarlo ristorante per noi è limitativo, poiché ogni volta che qualcuno entra dalla nostra porta, è come se entrasse in casa nostra.
In cosa pensate di essere esclusivi nel rapporto con la clientela?
Cerchiamo sempre di entrare in empatia con i nostri clienti, cercando di soddisfare il più possibile le loro richieste e aspettative.
Qual’ è il vostro modo di intendere il rapporto tra cibo e territorio ?
Cerchiamo il più possibile di offrire prodotti locali, nostrani seguendo il più possibile la stagionalità.
Cosa non deve mai mancare in tavola ?
Il nostro pane fatto in casa per accompagnare ogni nostro piatto.
E cosa puoi raccontarci dei vostri dolci?
I dolci devono essere una degna conclusione del nostro viaggio culinario.
Cerchiamo di seguire per quanto sia possibile la stagionalità dei prodotti. In Autunno/Inverno troverete dolci più corposi mentre in Primavera/Estate le nostre scelte di preparazione si orientano su dolci più freschi.
Nel nostro menù, però troverete un dolce intramontabile che ci accompagna in tutti i giorni dell’anno, il nostro tris.
Una domanda che non ti ho fatto, ma che avresti voluto ricevere?
Possiamo dire che il nostro ristorante è a conduzione familiare ed è collocato in un vecchio frantoio risalente al 1800 circa.
Progetti Futuri?
Sicuramente crescere ancora e lasciare la nostra impronta affinché venga portata avanti da nostra nipote Ambra.

 

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