L’hanno chiamato in mille modi diversi: area di Libero Scambio, Barattolo, Suk (o meglio sarebbe Suq), il Balon che non è più al Balon, mercatino sociale dell’usato.

Dopo 20 (venti!) anni di vita e peregrinazioni, il sabato prima in Canale Molassi e ora in Via Carcano, la domenica in quattro diverse sedi, ultima Via Carcano, la comunità di centinaia di operatori informali dell’usato, delle loro famiglie, frequentata da migliaia di cittadini torinesi per acquistare abiti, scarpe, stoviglie e molto altro ancora é viva più che mai e ci offre ogni sabato e domenica un luogo di incontro e di scoperta.

Frequento questa comunità da alcuni decenni, da quando da ragazzo ogni sabato uscito dal liceo andavo in Piazza Borgo Dora e sulle sponde del fiume ad acquistare camicie bianche usate, ho avuto la fortuna di venire ad abitare al Balon nel 2000 e di entrare nel Direttivo di ViviBalon allora, poco dopo la sua fondazione (per chi non lo sapesse ViviBalon é l’associazione che gestisce il Libero Scambio).

Credo che poche altre esperienze della vita mi abbiano segnato come questa: io, che non ero (e non sono) un raccoglitore e neppure un venditore, ma solo un frequentatore e un residente, ho conosciuto l’umanità, il tessuto sociale, la capacità di affrontare le difficoltà e di uscirne migliorati, di non spezzarsi, ma di adattarsi, insomma la vera resilienza di chi si sveglia nel cuore della notte ogni sabato e domenica, con il caldo e con il gelo, carica auto, furgoni, biciclette, carrettini, borse da portare a mano e passa la giornata all’aperto a offrire al pubblico oggetti e abiti raccolti in mille modi differenti durante la settimana.

Mi ha sempre affascinato la ”trasversalità” di chi frequenta il suq, il mix di origini geografiche, sociali, culturali che, con mille difficoltà, con qualche incomprensione e litigio (come in ogni famiglia che si rispetti) e con decine di lingue e dialetti diversi, accetta e include tutti i frequentatori, operatori, organizzatori, collezionisti, curiosi.

Dopo tanti anni posso dire “lunga vita al suq”, che offre alle cose una seconda vita, a volte anche una terza, che impedisce a più di duemila tonnellate di merci ogni anno di finire in discarica, che permette di vivere meglio a migliaia di persone: QUE VIVA SUQ!

Alessandro Stillo
Direttivo ViviBalon

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