Elisabetta Martini, torinese, mamma, moglie e Signora del Catering

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Dalle salette riservate e sabaude del Ristorante La Valle – con l’adorato Chef Gabriele Torretto – in viaggio da ormai più 7 anni, tra castelli e residenze auliche, musei e grandi spazi evento, “inciampando” in clienti da sogno come Bulgari, Giugiaro, Bmw, ma soprattutto tante persone reali che ci hanno affidato i giorni più importanti della loro vita. Parola d’ordine : “Perché tutto risulti assolutamente spontaneo, tutto deve essere perfettamente pianificato”

D: Quali sono state le difficoltà maggiori di questo periodo?

Il mondo degli eventi è in uno stato di animazione sospesa, le difficoltà sono innumerevoli, ma questo mestiere ti insegna ad affrontare e risolvere l’imprevisto, adattarti velocemente ed arrangiarti con quello che hai a disposizione. Bisogna trovare nuovi spunti, visitare nuove location, riorganizzare i magazzini e prepararsi alla prossima stagione.

D: Mancano due mesi a Natale, come possiamo immaginare questo periodo di Feste?

Dovremo riscoprire le nostre case, scaldarle con decorazioni e candele, riempirle di profumi di spezie e biscotti; mi immagino delle tavole di Natale ricche soprattutto di dettagli, un mix&match con tovaglie del corredo della nonna e bicchieri di cristallo, ma anche lucine led, fiori freschi e segnaposto realizzati ad hoc per ogni ospite : magari una pagina del suo libro preferito, una vecchia foto del liceo o una mappa per raggiungere la Casa di Babbo Natale.

D: Qual è l’errore da evitare quando si organizza un evento?

Imitare gli altri, replicare il già visto. Bisogna uscire dall’ovvio : è normale cercare ispirazioni o idee, ma andrebbero prese come punti di partenza per poi creare la propria impronta personale.

D: Quindi qual è il segreto di un evento di successo?

Soprattutto è fondamentale preoccuparsi di far star bene le persone, l’evento più riuscito è sempre quello in cui gli ospiti si sentono accolti e coccolati : pochi ricorderanno il colore delle tovaglie, o il numero di piani della torta, molti noteranno di avere bevuto uno champagne troppo caldo e nessuna ti perdonerà mai se ha rovinato il tacco di una Louboutin su un vialetto poco illuminato.

D: Cosa dici agli sposi del prossimo anno?

Che dobbiamo andare avanti “come se ..” programmare, decidere, stabilire tutto fino all’ultimo dettaglio ed essere però pronti ad adattarci alle circostanze. Pianificare un matrimonio ha a che fare con una vita di sogni ed aspettative e non si deve permettere a nulla far svanire questa poesia.

D: Siamo al momento Marzullo “Fatti una domanda … ”

In questo momento vorrei più che altro poter dare una risposta, alle tante persone che lavorano con me, vorrei chiamarli e dire loro “Ragazzi, siamo di nuovo di pista, vediamo di darci una mossa!”