Un garofano sempre nel cuore. Morto il pasionario socialista Giusy La Ganga, aveva solo 72 anni

E’ mancato a soli 72 anni Giusi La Ganga. Quello che un tempo si sarebbe definito un politico di razza. Aveva appena ultimato un libro sulla sua passione di sempre : il socialismo italiano, a cui aderì giovanissimo nel 1965. Apparteneva a quei socialisti moderati e pragmatici, che in fondo avevano ragione, ma che furono travolti dall’ingordigia e prepotenza della Milano da bere, sfociata in tangentopoli e nelle monetine a Craxi che usciva dall’Hotel Raphael nell’aprile del 1993.

Quell’epoca rappresentò anche un momento chiave per una figura, nota tra yogurt e comicità che, proprio nel dileggio in particolare dei socialisti, vide emergere i suoi primi vagiti politici: Beppe Grillo.

Pur essendo legato agli anni d’oro del craxismo imperante, fu capace di guardare avanti. Segui per un servizio giornalistico un confronto tra La Ganga e i giovani del Pd torinese, che mettevano in discussione aspramente la sua candidatura, dopo che si era ritirato dalla vita politica. Anche in quell’ occasione emerse il suo spirito civile e battagliero con cui accettò il confronto, restando sempre comprensivo verso quei giovani che lo criticavano.

Dibattito in cui il tema dominante di quel dibattito, manco a dirlo, fu sempre quel caso della tangente in cui fu coinvolto nel 1994, insieme a alcuni personaggi della politica del tempo.

Lui aveva patteggiato e restituito il denaro oggetto del reato (tangente sull’ospedale di Asti), ma, nell’immaginario politico torinese rimase sempre macchiato da questa infamia.

Dopo le stangate di tangentopoli che cancellarono la prima Repubblica, La Ganga non si arrese e, dopo un periodo in cui si ritiro dalla vita pubblica, riprese, con la consueta verve, a rituffarsi nella politica prima con la Margherita e poi nel Pd, puntando oltre quel gruppo di vecchi socialisti che gli sono sempre rimasti vicini.

Da ricordare il suo impegno per l’elezione diretta dei sindaci e il suo appoggio dopo il 2000 ai sindaci Chiamparino e Fassino.

Grazie alla sua grande tenacia riuscì a tornare anche in Sala Rossa, nel Consiglio Comunale torinese, dal 2013 al 2016.

La Ganga era certo una persona molto preparata di grande esperienza e con un notevole fiuto politico che lo portò giovane a diventare parlamentare e membro della direzione del Psi.

Per chi studiò negli anni 80 a Palazzo Nuovo,(università di Torino), e in particolare per chi frequentava il laboratorio di economia politica al secondo piano, La Ganga era una presenza costante.

Di tante parole e polemiche resta l’esempio della sua grande tenacia e passione politica, oltre allo spirito bonario del suo approccio a livello personale. Non era certo facile, dopo la pioggia di critiche che annientarono il craxismo a cui era fortemente legato e che lo colpirono in prima persona, tornare a imporsi nuovamente come protagonista politico. Una scommessa che ha vinto ma che ha pagato a caro prezzo.